Il 13 ottobre 2023 un gruppo di fedeli stefanesi, accompagnato dall’Arciprete don Giuseppe Alotto, si è recato in pellegrinaggio a Piana degli Albanesi per visitare alcuni dei suoi luoghi di culto di rito greco-bizantino. Fondata dagli esuli greci e albanesi che cercarono rifugio in Italia nella seconda metĂ del XV secolo a causa della minaccia turco-ottomana, la cittĂ oggi conserva intatta non soltanto la lingua arbereshe e le tradizioni ma anche l’antico rito liturgico di questi popoli che, oltre cinque secoli fa, fuggirono dai loro luoghi di origine per difendere la propria cristianitĂ .
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Ad accogliere i pellegrini stefanesi è stato Papas Giuseppe Miceli, parroco della Chiesa dedicata a San Giorgio Megalomartire, insieme al Cardinale Francesco Montenegro, Arcivescovo emerito dell’Arcidiocesi di Agrigento e attuale amministratore apostolico dell’Eparchia di Piana. Guidati da Papas Giuseppe, i fedeli hanno visitato la Chiesa di San Giorgio, patrono della cittĂ : un antico edificio del centro storico risalente alla fine del XV secolo, ornato di preziosi affreschi, decorazioni e icone di suggestiva bellezza.
Sempre risalente al XV secolo la Cattedrale di San Demetrio Megalomartire, patrono dell’Eparchia, che costituisce la chiesa piĂą grande di Piana degli Albanesi e il suo principale luogo di culto. All’interno della chiesa, che si divide in tre navate separate da due file di sette colonne di marmo, spicca l’imponente iconostasi lignea, che nel culto bizantino viene definita “porta del Cielo”: una parete decorata da preziose icone che divide il santuario (presbiterio dove si celebra l’Eucarestia) dalla zona dei fedeli. Oltre agli antichi affreschi e alle decorazioni liturgiche di recente fattura, i presenti hanno avuto modo di apprezzare anche i caratteristici paramenti liturgici bizantini custoditi presso la cattedrale.
Altra tappa del pellegrinaggio è stata quella del Collegio di Maria, con l’annessa chiesa dedicata alla Madonna Odigitria. In questo luogo è stato possibile ammirare numerosi manufatti di arte sacra, abiti impreziositi dai ricami tipici della cultura greco-bizantina e i costumi tradizionali di Piana degli Albanesi.
La mattinata si è conclusa con la celebrazione della S. Messa presieduta dal Cardinale Montenegro. Il vescovo emerito, che ha manifestato la propria gioia nel ricevere la visita della comunitĂ stefanese, durante l’omelia, ha posto l’attenzione sull’importanza di vivere con sinceritĂ la propria appartenenza a Cristo, mettendo da parte gli odi e i rancori e promuovendo la giustizia e la pace.
Nel pomeriggio i pellegrini si sono recati a Portella della Ginestra, luogo del massacro avvenuto nel 1947, quando alcuni lavoratori che stavano festeggiando il 1° maggio vennero uccisi sotto i colpi dei banditi guidati da Salvatore Giuliano.
Prima di rientrare in paese, i fedeli si sono infine recati al Santuario di Maria SS. del Rosario di Tagliavia, per visitare la chiesa e per un breve momento di preghiera in cui hanno affidato alla Madonna l’intera comunitĂ di S. Stefano Quisquina.






