Continua la polemica tra l’Amministrazione Comunale e il gruppo di minoranza “Leali a Santo Stefano” qualche giorno fa con un manifesto esprimeva la propria posizione in merito alla vicenda della potabilità dell’acqua a seguito della contaminazione da Norovirus.
Sostieni QUISQUINA CHANNEL ETS con il tuo 5Ă—1000
Se ti piace quello che facciamo e ci segui con affetto, puoi aiutarci in modo semplice e completamente gratuito.
Destinare il tuo 5Ă—1000 a QUISQUINA CHANNEL ETS non costa nulla:
basta firmare nel riquadro dedicato al
“Sostegno degli Enti del Terzo Settore”
della tua dichiarazione dei redditi
(CU, Modello 730 o Modello Redditi Persone Fisiche)
e inserire il nostro codice fiscale.
Il tuo supporto ci aiuta a continuare a creare contenuti, raccontare storie e portare avanti i nostri progetti.
Di seguito la risposta dell’Amministrazione Comunale:
In riferimento alla recente ordinanza sindacale con cui è revocato il provvedimento che vietava di utilizzare per fini potabili l’acqua, per contaminazione da norovirus
– preso atto del comunicato diffuso dal gruppo di opposizione “leali a s. Stefano” con cui, in pratica, si sostiene che il sottoscritto abbia solo portato a compimento il “duro lavoro” dell’ex sindaco leto barone e tratto vantaggio dalla sua “serietà ” nell’affrontare il problema del norovirus;
– del maldestro tentativo prodotto dal comunicato del gruppo “leali a s. Stefano” di giustificarsi di fronte alla cittadinanza dell’incapacitĂ nel far valere il giusto diritto del nostro comune di fronte alle autoritĂ sanitarie, soprattutto grazie alle analisi che l’ex sindaco vanta di aver acquisito;
– della piĂą recente analisi dell’istituto zooprofilattico sperimentale della sicilia, che giĂ nel gennaio 2013, certificava la sanitĂ della nostra acqua (nota acquisita da questo comune il 5 febbraio 2013), giaceva indisturbata nei cassetti del comune;
– il documento prodotto dai “leali a s. Stefano”, aprono ulteriori interrogativi sull’iter e sul ruolo avuto da tutti i soggetti, individuali e istituzionali, di questa amara vicenda che ha lasciato per oltre due anni un’intera popolazione senza la potabilitĂ dell’acqua,
è mio proposito, nella tutela dei cittadini che ho l’onore di amministrare, raccogliere e trasmettere tutti gli atti relativi alla vicenda “norovirus” alla procura della repubblica per le opportune valutazioni di legittimità dell’ intero iter, e individuare ogni possibile danno erariale o responsabilità di
fronte alla legge, oltre che di fronte ad una sbandierata lealtĂ verso i cittadini che in due anni, su questa vicenda, ha prodotto un comportamento
istituzionale ed amministrativo tutto da approfondire.






