Dissesto idrogeologico: perché non intervenire sul boschetto comunale?

Stamattina un violento acquazzone si è riversato sul nostro territorio causando numerosi danni e disagi alle strade e alle persone. E’ un fenomeno che ormai non si può più definire occasionale ma è diventato praticamente una costante di ogni anno.

Nel corso degli anni, nel nostro territorio ci sono state profonde trasformazioni ambientali, riducendo di fatto gli spazi naturali ed è risaputo che le aree boschive aiutano a prevenire il dissesto idrogeologico, oltre che a migliorare anche l’aspetto estetico del territorio.

A tal proposito si potrebbe chiedere agli enti preposti un intervento più importante per manutenere, magari facendo delle operazioni di pulizia o con nuove piantumazioni il boschetto comunale sopra la SS118.  Allo stato attuale il boschetto si presenta abbastanza sgangherato, diradato, segnato dai numerosi incendi e con tanti alberi caduti, tralasciando la spazzatura che occasionalmente si può trovare. Sicuramente non è un bosco folto come i numerosi boschi che ci sono nelle nostre zone.

Il boschetto è di proprietà comunale ma nel giugno 2014 il comune di S. Stefano Quisquina ha firmato un atto di convenzione con la quale l’Assessorato dell’Agricoltura della Regione Siciliana – Dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale si impegna a gestire il Boschetto comunale esteso 9,72 ettari, nel rispetto delle specifiche norme forestali e di tutela ambientale al fine di migliorarlo e valorizzarlo con interventi selvicolturali idonei, mirati anche alla conservazione e fruizione dello stesso.

”Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è Adesso.”
Confucio