Bergamo è stata nominata “Città del formaggio 2021” dall’Organizzazione nazionale degli assaggiatori di formaggio (Onaf). Un riconoscimento prestigioso, che premia i “Comuni che siano culturalmente ed economicamente sede di produzioni casearie identitarie nel contesto sociale”.
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Bergamo è la seconda città a ricevere questo titolo, istituito nel 2020 e assegnato per la prima edizione a Santo Stefano Quisquina (in provincia di Agrigento). In un anno che la vede anche, insieme a Brescia, incoronata capitale italiana della cultura.
Ogni anno le delegazioni locali segnalano un Comune del loro territorio all’Onaf e tra le candidature così raccolte viene scelta la città da inserire nell’albo d’oro. Per il 2021 è stata designata Bergamo e la notizia è stata comunicata al Comune, che dovrà accettare ufficialmente il riconoscimento per renderlo effettivo.
“Sono particolarmente felice del fatto che quest’anno il riconoscimento venga assegnato a Bergamo perché, al di là degli indubbi meriti caseari, questa città ha un enorme credito per tutto quanto ha sofferto a causa della pandemia – sottolinea Pier Carlo Adami, presidente nazionale di Onaf – Speriamo che diventare Città del formaggio 2021 la aiuti a risollevarsi e a ripartire”.
Fonte: La Repubblica.it






