Una frana lunga appena 150 metri sulla Strada Statale 118, nel tratto compreso tra Cianciana e Raffadali, sta causando da oltre due mesi pesanti disagi alla viabilità dei Monti Sicani. Nonostante l’estensione limitata del cedimento, le conseguenze coinvolgono ben cinque comuni dell’area interna, mettendo in difficoltà migliaia di cittadini negli spostamenti quotidiani.
La situazione ha destato forte preoccupazione tra le amministrazioni locali, che nei giorni scorsi hanno chiesto l’intervento del prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo. Sul caso si sono mossi anche alcuni deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana, tra cui Carmelo Pace, Margherita La Rocca Ruvolo, Ismaele Lavardera e Michele Catanzaro, che hanno presentato apposite interrogazioni. Proteste sono arrivate anche dai dirigenti di AVS-SI.
L’ANAS è già intervenuta sul tratto interessato, attualmente chiuso al traffico per consentire i lavori, ma i tempi di ripristino si preannunciano lunghi: la riapertura della SS 118, al km 113,050, non è prevista prima di febbraio del prossimo anno.
Nel frattempo, resta irrisolto il problema dei collegamenti alternativi. Non è stata infatti individuata una viabilità sostitutiva efficace per i residenti di Cianciana, Alessandria della Rocca, Bivona, Santo Stefano Quisquina e San Biagio Platani, che devono raggiungere Agrigento.
La situazione della viabilità provinciale si è ulteriormente aggravata a causa della chiusura o delle gravi criticità di diverse strade. La Cianciana–Cattolica Eraclea risulta interdetta da tempo, così come la Bivona–Bivio Tamburello, chiusa da alcune settimane. Anche la Cianciana–Ribera presenta notevoli difficoltà di percorrenza a causa di smottamenti e avvallamenti.
Per chi deve raggiungere la costa agrigentina dai Monti Sicani, i disagi sono notevoli: i percorsi alternativi comportano tempi di percorrenza più lunghi e maggiori costi.
Nel frattempo, il Libero Consorzio comunale di Agrigento ha avviato alcuni interventi lungo le strade provinciali dell’asse di collegamento tra la Strada Statale 115, in corrispondenza del bivio Borgo Bonsignore, e la Strada Statale 189, ma i lavori sono ancora nelle fasi iniziali e, al momento, i comuni dei Sicani continuano a fare i conti con gravi difficoltà negli spostamenti.






