Riceviamo e pubblichiamo: esercizi di democrazia… in via Luigi Pirandello

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa del “Gruppo Stefanese Fianco a Fianco”:

Siamo ancora stupiti e storditi della risposta ridondante, anche di livore, del sindaco Cacciatore.
La questione posta sarebbe stata una bella occasione per Francesco per fare conoscere le ragioni di un acquisto di un bene immobile di proprietà di un ordine religioso, la cui presenza nel nostro comune, si intreccia da sempre con la quotidianità di noi stefanesi. Nessun pregiudizio dunque.
Sussiste la legittima domanda a fronte di finanziamenti importanti per ristrutturare i nostri edifici scolastici, che “prima facie” appaiono più che sufficienti ad accogliere poco più di 250 alunni di ogni ordine e grado. La trasparenza sul ricorso all’indebitamento da parte di qualunque ente pubblico è dovuta.
Pensavamo di essere utili come gruppo politico al dibattito democratico nel paese di Lorenzo Panepinto e Libero Attardi, in mancanza di un gruppo d’opposizione che non si è formato nella campagna elettorale né in consiglio comunale. Si sa, nei piccoli paesi le liste civiche sono una necessità e nessuno ha voluto sfidare il nostro sindaco per sempre. Una lista civica con alle spalle la solennità di Lorenzo Panepinto ucciso da vile mano mafiosa il 16 maggio 1911.
Il sindaco accusa il nostro gruppo politico citando i cosiddetti “certificati di esistenza in vita”.
Saremmo, per lui, dei disperati che non vogliono finire nel dimenticatoio. Insomma saremmo degli zombi, ovviamente politicamente morti, che aggrediscono i vivi. Antonio Russello scriveva che la luna si mangia i morti. I vivi soprattutto quelli che ricoprono un incarico pubblico elettivo, pur senza competizione, non devono mai avere paura dei morti ma solo dell’opacità della democrazia, non solo in una nazione ma anche in un piccolo paese di montagna. La democrazia e la pluralità, senza un sano confronto, si spengono, per lasciare spazio ad altro. Noi siamo comunque fiduciosi verso il sindaco Cacciatore, unico sindaco che si dichiara del PD in questo territorio oramai spostato quasi tutto a destra.
Siamo fiduciosi sul senso del confronto tra vivi che rispettano le idee degli altri e soprattutto la verità. Siamo fiduciosi che sulla scelta fatta dal sindaco di acquistare un immobile arriveranno risposte, che applaudiremo, eventualmente. Siamo fiduciosi che il sindaco Cacciatore risponderà ad altre domande, con la dovuta sobrietà, su altri temi del Comune di Santo Stefano Quisquina e delle altre istituzioni del territorio.”

 

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