Nervi tesissimi nel corso della notte all’Ars, in commissione Bilancio, dove si sta esaminando il testo della legge finanziaria. Le scintille, sono scoppiate tra il deputato del Pd Giovanni Panepinto e i Cinque Stelle. Un’aggressione, la rissa, con i deputati divisi, poi la “ritirata”. Alla fine il Movimento ha abbandonato i lavori. “Panepinto – è l’accusa – si è scagliato contro il deputato Giorgio Ciaccio, afferrandolo per un braccio, dopo essere salito sui banchi della commissione. Solo l’intervento dei presenti lo ha fermato”.
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La seduta – nelle intenzioni – doveva servire a recuperare il tempo perduto per permettere alla Finanziaria regionale e al bilancio di previsione di arrivare in aula entro lunedì per la trattazione. Una sorta di maratona in commissione Bilancio: l’obiettivo è quello di avere il via libera entro il 29 febbraio.
Il gruppo pentastellato chiederà la sospensione di Panepinto al presidente dell’Ars. A detta dei deputati grillini, quello della scorsa notte è stato “l’episodio clou del clima di nervosismo che ha caratterizzato le sedute della commissione, che ha proceduto a rilento e secondo i tempi dettati dalla maggioranza, senza rispetto delle persone e dei tempi fissati dalla presidenza”.
Esprime rammarico Giovanni Panepinto: “Pur se rammaricato per l’aspra discussione verificatasi in Commissione Bilancio, – dice Panepinto – mi preme precisare che sentire deridere ed apostrofare negativamente il duro lavoro messo in campo per impedire l’aumento dei canoni irrigui a carico degli agricoltori, già penalizzati dalla crisi del comparto, così come la ricerca di risorse per gli agricoltori di Licata e Palma di Montechiaro, che hanno visto nell’ottobre dell’anno scorso radere al suolo le proprie serre, ed il tentativo di salvare i consorzi universitari, in particolare quello di Agrigento, fa certamente male e porta ad inasprire gli animi”.
“Il continuo e sistematico attacco al lavoro del Partito democratico -aggiunge il deputato – subito per sette giorni e sette notti – sottolinea Panepinto – è una pratica difficile da tollerare e che lascia l ‘amaro in bocca ed esaspera”.
fonte: http://www.palermotoday.it
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