Campagna olearia 2015: buone notizie per Santo Stefano Quisquina

Annata positiva per coloro che hanno un uliveto. Infatti secondo le previsioni ISMEA a livello nazionale, quest’anno si potrebbe arrivare ad una produzione di oltre 350 mila tonnellate, con un aumento del 60% rispetto allo scorso anno, uno dei peggiori della storia dell’olivicoltura italiana.

 
Da quanto si legge sul sito ISMEA, “Senza dubbio il forte caldo di luglio e la prolungata assenza di precipitazioni hanno ostacolato il normale sviluppo vegetativo degli oliveti, impedendone la piena carica produttiva. L’evoluzione più recente, anche da un punto di vista climatico, non sta creando problemi nei principali centri di produzione nazionale, né si registrano timori da parte degli olivicoltori in merito a danni da agenti patogeni, nonostante le piogge autunnali. C’è comunque un’attenzione molto alta per gli attacchi di mosca.” (report Tendenze olio di oliva, Ottobre 2015, ISMEA).

 
Si stima inoltre che l’Italia potrebbe riconquistare il secondo posto nella graduatoria dei Paesi produttori dopo che lo scorso anno, a causa di diversi fattori, era scesa al 4° dietro Spagna, Grecia e Tunisia.

 
Per quanto riguarda la produzione regionale, negli ultimi quattro anni la Puglia si è aggiudicata il primo posto con una media di 172 mila tonnellate di olive, seguita da Calabria (106 mila tonnellate) e Sicilia (41 mila tonnellate).

 
Anche a Santo Stefano Quisquina molte persone sono state impegnate con la raccolta delle olive, raccolta favorita, almeno nella prima metà di Novembre dal bel tempo. Il maltempo di questi giorni ha fermato i lavori, che riprenderanno sicuramente la prima settimana di Dicembre, quando un generale miglioramento interesserà la nostra regione.

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