Santo Stefano Quisquina: aggiudicati i lavori di regimazione delle acque nel vallone Mannirazza

Sono stati aggiudicati i lavori di sistemazione idrogeologica nel comune di Santo Stefano Quisquina, riguardanti la regimazione delle acque meteoriche del vallone Mannirazza a difesa del centro abitato.

Si tratta di un’area caratterizzata dalla presenza di un vallone che, durante le piogge intense, tende a ingrossarsi improvvisamente, mettendo a serio rischio la sicurezza della parte bassa del paese, nei pressi dell’ex macello comunale. Attualmente la regimazione delle acque superficiali è insufficiente e il verificarsi sempre più frequente di eventi meteorici estremi ha aggravato la situazione.

I lavori sono stati aggiudicati al Consorzio Integra Società Cooperativa, con sede legale a Bologna, con un ribasso del 7,41% sull’importo a base di gara.

Il progetto di sistemazione ha un importo complessivo a base d’asta di € 2.680.648,25, di cui € 540.900,37 per costo della manodopera e € 38.885,61 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. Il finanziamento è stato disposto con un contributo del Dipartimento regionale della Protezione civile, riguardante i primi interventi urgenti in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato i territori delle regioni Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Toscana, Sardegna, Sicilia, Veneto e delle province autonome di Trento e Bolzano, a partire dal mese di ottobre 2018.

Questi lavori erano già stati programmati nel corso della precedente amministrazione, che ha ottenuto il contributo, e successivamente supportati dall’attuale “Lista civica Agenda civica 2030”, che si è messa al lavoro fin dall’insediamento con l’ufficio tecnico per appaltarli.

Gli interventi di sistemazione a Santo Stefano Quisquina serviranno a realizzare strutture in grado di sopportare eventi meteorologici più violenti e a migliorare il deflusso delle acque, oggi necessari e non più prorogabili. Il tutto è finalizzato a ripristinare gli standard minimi di sicurezza per la cittadinanza residente nelle zone interessate.

Alessandro Mistretta per ripost.it