Ieri sera si è tenuto a Cianciana un incontro del consiglio comunale con la partecipazione congiunta dei rappresentanti dei cinque comuni dell’area dei Monti Sicani, ovvero Alessandria della Rocca, Bivona, San Biagio Platani, Santo Stefano Quisquina e lo stesso Cianciana. La finalità principale di questa riunione era esprimere una posizione unitaria e contraria alla proposta avanzata dall’Ufficio Scolastico Provinciale, che suggeriva l’accorpamento delle istituzioni scolastiche a Casteltermini.
Sostieni QUISQUINA CHANNEL ETS con il tuo 5×1000
Se ti piace quello che facciamo e ci segui con affetto, puoi aiutarci in modo semplice e completamente gratuito.
Destinare il tuo 5×1000 a QUISQUINA CHANNEL ETS non costa nulla:
basta firmare nel riquadro dedicato al
“Sostegno degli Enti del Terzo Settore”
della tua dichiarazione dei redditi
(CU, Modello 730 o Modello Redditi Persone Fisiche)
e inserire il nostro codice fiscale.
Il tuo supporto ci aiuta a continuare a creare contenuti, raccontare storie e portare avanti i nostri progetti.
Durante l’incontro, si è sviluppato un dibattito animato, a tratti intenso, incentrato sulla critica della proposta di accorpamento. Tale critica è stata condivisa da tutti i sindaci, dai consiglieri comunali dell’Unione dei Comuni “Platani-Quisquina-Magazzolo”, dai dirigenti scolastici, dai docenti e dai sindacalisti presenti. Ognuno di loro ha avuto l’opportunità di esprimere le proprie preoccupazioni e riflessioni riguardo al possibile ridimensionamento delle istituzioni educative nell’area.
Al termine del dibattito, con una votazione unanime, i partecipanti hanno approvato un documento che verrà inviato alle autorità istituzionali competenti. Questo documento rappresenta la posizione consolidata dei rappresentanti dell’area, sottolineando la volontà di mantenere un istituto comprensivo che possa servire tutte le scuole dell’obbligo nell’entroterra, respingendo così l’ipotesi di accorpamento a Casteltermini. È importante sottolineare che questa riunione congiunta è stata promossa dall’Unione dei Comuni, evidenziando l’unità e la determinazione della comunità locale nel difendere il proprio sistema educativo.
“La Cgil – ha detto il segretario generale di Agrigento Alfonso Buscemi – ha fatto sentire la doverosa presenza per assumere impegni precisi: siamo e saremo al fianco della collettività tutta in difesa del diritto di questa comunità ad avere scuole nel proprio territorio”.
Buscemi era stato invitato dai sindaci a dare un contributo all’assise consiliare: non ha fatto mancare il suo ppassionato contributo ricordando che “queste porcherie sono frutto di scelte politiche precise del governo. La follia del governo che fa scelte ragioneristiche per fare cassa – ha aggiunto Buscemi – non sa e non tiene conto che per spostarsi da un paese della montagna verso Casteltermini ci sono mediamente una cinquantina di chilometri e per percorrerli si impiega circa un’ora. Non sanno che molto spesso (come in questi giorni) la strada provinciale è chiusa per smottamenti e di conseguenza bisogna utilizzare trazzere interne oppure giri lunghi impiegando oltre 90 minuti. Abbiamo apprezzato la pronta risposta con protesta dei 5 sindaci e la presenza dei dirigenti scolastici che hanno spiegato molto bene i rischi dal punto di vista didattico a cui si espone la collettività con queste scelte. I tantissimi consiglieri comunali e cittadini presenti all’incontro si sono resi disponibili a sostenere in ogni forma il proprio diritto allo studio dei figli e il diritto ad avere tstituti facilmente raggiungibili senza perdere intere giornate per raggiungerli dalle loro case.
I sindaci dei cinque comuni coinvolti sono stati ricevuti a Palermo dall’assessore regionale al ramo Mimmo Turano che è apparso solidale con le istanze del territorio ed ha lasciato aperti degli spiragli positivi affinché la decisione possa essere modificata. L’obiettivo è quello di mantenere almeno uno dei due istituti comprensivi al servizio dell’intero comprensorio.






