Pozzi Monnafarina, il Tribunale Superiore delle Acque dovrà pronunciarsi il prossimo 1 Ottobre

Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche dovrà pronunciarsi il prossimo 1 ottobre 2025 nel merito del ricorso presentato dal Comune di Santo Stefano Quisquina, assistito dall’avvocato Giuseppe Immordino, contro l’Assemblea Territoriale Idrica di Agrigento-ATO 9 AG, l’Azienda Idrica Comuni Agrigentini e l’Ufficio del Genio Civile di Palermo, per l’annullamento, tra l’altro, della determinazione del Direttore dell’ATI-ATO 9 AG, con la quale è stato approvato il progetto di fattibilità dei lavori di realizzazione del pozzo di C.da Monnafarina e della condotta di adduzione all’acquedotto Voltano.

Il Comune di Santo Stefano Quisquina, nel medesimo ricorso, aveva, altresì, richiesto, in attesa della definizione nel merito, con specifica domanda cautelare, la sospensione dei provvedimenti impugnati, ritenendo che la realizzazione del predetto pozzo di C.da Monnafarina possa arrecare nocumento al pozzo “Capo Favara”, unica fonte di approvvigionamento dell’abitato di Santo Stefano Quisquina, considerato che “la realizzazione di ulteriori opere di captazione all’interno del medesimo bacino idrogeologico causerebbe indubbie sofferenze all’attuale fonte di approvvigionamento idrico in suo al Comune di Santo Stefano Quisquina”.

Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, all’udienza del 2 aprile 2025, con decreto n. 860/2025, depositato in data 25.8.2025, ha respinto la domanda cautelare, ritenendo non sussistente l’urgenza di sospendere i mi chiarito dallo stesso Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche nel decreto suindicato.