Mafia della Bassa Quisquina, distrutti i mezzi confiscati ai Panepinto

Alcuni mezzi confiscati agli imprenditori Panepinto di Bivona, condannati, con sentenza definitiva, nel processo “Face off” sulla mafia della Bassa Quisquina, dopo la confisca sono stati distrutti.

Sostieni QUISQUINA CHANNEL ETS con il tuo 5Ă—1000

Se ti piace quello che facciamo e ci segui con affetto, puoi aiutarci in modo semplice e completamente gratuito.

Destinare il tuo 5×1000 a QUISQUINA CHANNEL ETS non costa nulla: basta firmare nel riquadro dedicato al “Sostegno degli Enti del Terzo Settore” della tua dichiarazione dei redditi (CU, Modello 730 o Modello Redditi Persone Fisiche) e inserire il nostro codice fiscale.

FIRMA E INSERISCI IL CODICE FISCALE
93058110847

Il tuo supporto ci aiuta a continuare a creare contenuti, raccontare storie e portare avanti i nostri progetti.

GRAZIE!!

La seconda sezione della Cassazione ha rigettato, il 4 luglio del 2013, i ricorsi presentati dai difensori ed ha confermato la sentenza di condanna per i fratelli Luigi e Maurizio Panepinto, rispettivamente, di 46 e 41 anni. Per il primo: 12 anni di reclusione e per il secondo: 13 anni e 6 mesi.

Il processo scaturì dall’ inchiesta condotta dai carabinieri e sfociata in una serie di arresti compiuti nell’estate del 2008, l’operazione antimafia “Face off” appunto. Le indagini, allora, presero il via da una serie di atti intimidatori nei confronti di imprenditori impegnati in lavori edili a Bivona. Tra questi Ignazio Cutrò che collaborò alle indagini e divenne testimone di giustizia.

 

 

 

fonte: agrigentonotizie.it