OGGETTO: Incendi 2026. Urgente sollecito per l’erogazione immediata degli aiuti economici alle aziende agricole e zootecniche danneggiate dagli incendi del 21-24 luglio 2026 – Santo Stefano Quisquina.
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ALPAA (Associazione Lavoratori Produttori Agroalimentari Ambientali)
GRUPPO STEFANESE FIANCO A FIANCO
SANTO STEFANO QUISQUINA
AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA
On. Renato Schifani
e p.c.
Al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana
All’Assessore regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea
All’Assessore regionale del Territorio e dell’Ambiente
Al Dipartimento regionale della Protezione Civile
Ai Deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana
OGGETTO: Incendi 2026.
Urgente sollecito per l’erogazione immediata degli aiuti economici alle aziende agricole e zootecniche danneggiate dagli incendi del 21-24 luglio 2026 – Santo Stefano Quisquina.
Richiesta di estensione delle misure di ristoro ai piccoli proprietari e conduttori di terreni agricoli non titolari di partita IVA e non iscritti alla Camera di Commercio.
PREMESSO CHE
gli incendi che hanno interessato la Sicilia nell’estate 2026 hanno provocato gravissimi danni al patrimonio ambientale, agricolo, zootecnico e rurale nel territorio di Santo Stefano Quisquina;
tra i luoghi colpiti risultano aree nelle quali l’agricoltura rappresenta non soltanto un’attività economica, ma anche una componente essenziale del paesaggio, della tradizione e dell’economia familiare;
le fiamme hanno distrutto pascoli, colture, uliveti, frutteti, strutture, recinzioni e altri beni appartenenti sia ad aziende agricole regolarmente costituite sia a semplici cittadini e piccoli proprietari;
accanto alle aziende agricole professionali esiste infatti una realtà diffusa costituita da famiglie e piccoli proprietari che coltivano appezzamenti di terreno prevalentemente per il proprio fabbisogno familiare;
molti di questi soggetti non possiedono partita IVA agricola, non sono iscritti alla Camera di commercio e non dispongono di fascicolo aziendale, pur avendo subito danni reali, documentabili e direttamente riconducibili agli incendi.
CONSIDERATO CHE
la Regione Siciliana, con l’art.36 della L.R. n.3/2024, ha già previsto contribuiti straordinari per danni da incendi a favore di soggetti privati, disciplinati dal D.A. n.31/2024;
ai danni delle aziende e privati si aggiungono le spese di rimozione, pulizia e sistemazione dei terreni, l’acquisto di nuove piante, il reimpianto e le cure necessarie alla ricostituzione della coltura, dell’ambiente e del territorio;
occorrono inoltre diversi anni affinché un nuovo impianto arboreo possa raggiungere una capacità produttiva significativa;
per una famiglia che utilizzava la produzione di olio, frutta o altri prodotti per il proprio fabbisogno, tale perdita rappresenta pertanto un danno economico destinato a protrarsi negli anni;
l’esclusione automatica di questi cittadini dalle misure di sostegno per la sola mancanza della qualifica di imprenditore agricolo rischierebbe di determinare una disparità sostanziale tra soggetti colpiti dallo stesso evento calamitoso.
SI CHIEDE
al Presidente della Regione Siciliana e al Governo regionale:
di prevedere una specifica misura di ristoro destinata ai piccoli proprietari e conduttori di terreni agricoli non imprenditori, anche se privi di partita IVA agricola, iscrizione alla Camera di commercio e fascicolo aziendale;
di includere tali soggetti nella ricognizione e nel censimento dei danni provocati dagli incendi del 2026;
di riconoscere, secondo criteri e massimali stabiliti dalla Regione, il danno relativo a ulivi, frutteti e altre colture permanenti distrutte o irrimediabilmente compromesse;
di rendere ammissibili le spese necessarie alla rimozione delle piante distrutte, sistemazione del terreno, acquisto delle nuove piante e reimpianto;
di valutare l’introduzione di un indennizzo per la perdita temporanea della produzione familiare, tenendo conto degli anni necessari alla ricostituzione della capacità produttiva delle colture arboree;
di introdurre una procedura semplificata per i piccoli danni, evitando che il costo di una perizia tecnica possa risultare superiore o sproporzionato rispetto al contributo richiesto;
di prevedere che l’accesso alla misura non determini l’obbligo per il beneficiario di acquisire la qualifica di imprenditore agricolo, aprire una partita IVA agricola o iscriversi alla Camera di commercio;
di individuare una specifica copertura finanziaria regionale, distinta o integrativa rispetto alle risorse destinate alle imprese agricole.
RELAZIONE CONCLUSIVA
La presente istanza nasce dall’esigenza di garantire equità tra tutti i cittadini colpiti dalla medesima calamità.
Non si intende equiparare il piccolo proprietario all’impresa agricola né sottrarre risorse alle aziende agricole, che devono essere adeguatamente sostenute.
Si chiede invece di riconoscere l’esistenza di una seconda e distinta categoria di danneggiati: le famiglie e i piccoli proprietari che, pur non svolgendo attività agricola professionale, hanno visto distrutto dal fuoco un patrimonio costruito attraverso anni di sacrifici.
Un piccolo uliveto destinato alla produzione dell’olio necessario alla famiglia rappresenta economia domestica, tradizione, cura del territorio e presidio contro l’abbandono delle campagne.
Dietro ogni ulivo bruciato non c’è soltanto una pianta perduta: ci sono anni di lavoro, sacrifici familiari, produzione futura perduta e un pezzo della nostra terra che deve essere aiutato a rinascere.
Per tali ragioni si chiede al Governo della Regione Siciliana e all’Assemblea Regionale Siciliana di intervenire con urgenza affinché anche i piccoli proprietari e conduttori non imprenditori possano essere censiti e ammessi a una specifica misura di ristoro.
Santo Stefano Quisquina, 27 agosto 2026
ALPAA (Associazione Lavoratori Produttori Agroalimentari Ambientali)
(Angelo Gentile)
GRUPPO STEFANESE FIANCO A FIANCO
(Calogero Traina Tito)






