Riceviamo e pubblichiamo una lettera di ringraziamento della Famiglia Vacanti-Oros a seguito della perdita del piccolo Gaetano scomparso prematuramente all’età di 11 anni a causa di una malattia rara.
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“La famiglia Vacanti-Oros ringrazia sentitamente la comunità stefanese per averci omaggiato del loro affetto per la perdita del piccolo Gaetano, e tutti coloro che nonostante questo periodo di difficoltà si sono prodigati con i loro pensieri o gesti a starci vicini.
Un ringraziamento va a tutti i dottori, gli infermieri da Nord a Sud che ci hanno accompagnati in questo cammino di speranza e a tutti coloro che hanno tenuto vivo il sorriso di Gaetano.
Un ringraziamento anche a chi ci è stato vicino a nei momenti più difficili e più bui:
- Il Dottore Luca Manfredini e la Dottoressa Maja di Rocco del Gaslini di Genova, Il Distretto di Bivona, la Dottoressa Mercedes La Valle e Marco Lazzara che hanno creato una rete solidale per aiutare Gaetano;
- Tutti i parenti;
- Don Giuseppe, Don Angelo, Padre Massaro, le Suore Assuntine e il coro che ci ha messo il cuore in un giorno terribile della nostra vita. “
Grazie di cuore !
Di seguito pubblichiamo la lettera del Dott. Giuseppe Grano letta durante la celebrazione della S. Messa in suffragio di Gaetano celebrata mercoledì 17 Giugno nella Chiesa Madre di Santo Stefano Quisquina:
“A Gaetano per tutto quello che è stato e per quanto di bello ha saputo trasmettere e ai suoi genitori per la loro dedizione, per l’esempio e per la loro grande forza
Ho avuto la fortuna di avere incontrato Gaetano, di averlo conosciuto e di essere entrato, almeno per quel po’ che mi è stato consentito, nella sua sfera umana. Questa fortuna ritengo di averla avuta con Gaetano come con tutti quei bambini e ragazzi che si sono presentati sulla mia strada professionale e che le convenzioni di questo nostro contesto sociale hanno collocato ai confini estremi del cosiddetto mondo normale. L’essere entrato in relazione con bambini come Gaetano mi ha consentito di crescere e di comprendere aspetti della vita che nessun libro del mondo mi avrebbe mai consentito di fare. Perdonami mamma Laura per queste affermazioni ma reputo questo davvero un immenso privilegio, al pari dell’avere avuto dei figli verso i quali, già prima che nascessero, ho sempre avuto sempre ferma la consapevolezza che avrei potuto vivere anch’io, con loro, una simile storia ed esperienza di estrema diversità.
Gaetano è stato uno di quei rari fiori che ha arricchito questo mondo e questa nostra comunità più di quanto, probabilmente, non abbiamo saputo fare tutti noi con tutti gli anni che ci sono stati concessi di vivere e con tutte le mille abilità di cui spesso ci siamo vantati. Gaetano è stato ed è una di queste cose preziose che non so dirti in che modo ma che sicuramente sono uscite dalle mani di Dio, cosa questa che non può non farci sentire piccoli o addirittura microscopici. E a questo Dio, in nome del quale oggi siamo qui, sicuramente voi genitori avete chiesto di concedervi per Gaetano il miracolo della guarigione e della vita, miracolo che è evidente che non vi è stato concesso. E’ troppo forte la tentazione di chiedersi perché mai non lo abbia concesso a Gaetano come a tanti altri suoi figli. Forse quel Dio dei miracoli a uno si e ad altri no, così come spesso ce lo siamo rappresentato, è stato solo il frutto di una delle tante artificiose costruzioni fatte dagli uomini.
Mamma Laura, voglio però invitarti a vedere il vero miracolo che riguarda Gaetano, e quel miracolo è semplicemente la sua persona e la sua vita per quanto breve essa sia stata in questa altrettanto breve esperienza terrena. Non fare l’errore di pensare che qualcuno ti ha tolto qualcosa, pensa solo che ti è stato donato Gaetano e che nessuno te lo potrà togliere. Fa che nel tuo cuore non ci sia la tristezza e la rabbia ma solo quel meraviglioso sorriso che Gaetano ha saputo darvi fino all’ultimo.
Quando ho saputo del suo decesso ti ho subito chiamato per manifestarti la mia vicinanza così come in molti avranno fatto. E l’impossibilità di essere fisicamente presente ha fatto sì che mi restasse il ricordo di quel sorriso e di quel viso sereno rimasto immutato anche quando niente lasciava più sperare. Così come conservo nel cuore la forza e la dedizione con le quali lo avete in modo instancabile amato e accudito. Queste poche parole solo perché avevo il desiderio di ringraziarvi personalmente: Grazie di cuore per questo esempio e grazie per Gaetano.
Gaetano per tutto quello che è stato e per quanto di bello ha saputo trasmettere e a voi genitori per la vostra dedizione, per l’esempio e per la vostra grande forza.”
Con affetto dr. Giuseppe Grano
Santo Stefano Quisquina – 17 giugno 2020.






