Comunicato del Gruppo “Fianco a Fianco” sull’acquisto dell’immobile di via Pirandello

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Gruppo Stefanese  “Fianco a Fianco”:

Continuano le perplessità sull’acquisto dell’immobile di via Pirandello

In un precedente post del 4 aprile scorso, pubblicato nella nostra pagina Facebook, avevamo scritto che “non appena saremo in possesso della documentazione già chiesta agli uffici municipali, daremo altre informazioni di carattere tecnico ed amministrativo”.

Ad una prima richiesta, firmata dal nostro coordinatore Calogero Traina Tito, i responsabili delle aree tecnica e finanziaria hanno risposto (dopo quasi un mese) in modo negativo sostenendo di non aver diritto ad accedere agli atti che si intendevano visionare. Quindi è stata formulata una seconda richiesta indirizzata in primis al segretario comunale, dott. Ferlisi, sostenendo il diritto ad ottenere quanto richiesto. Il segretario, a cui va il nostro ringraziamento, ha risposto tempestivamente fornendo qualche chiarimento ed ha autorizzato il rilascio della documentazione richiesta.

Da quanto sopra esposto si evince la persistenza di alcuni atteggiamenti che osteggiano la trasparenza esercitati tramite un burocratismo immotivato.

Facciamo presente che, oltre alla documentazione sull’acquisto dell’immobile di via Pirandello, erano stati chiesti altri atti su altre procedure che ci riserviamo di trattare in altra sede.

C’è da aggiungere che, a seguito del mutuo di € 275.000 ottenuto dalla Cassa Depositi e Prestiti, il Comune in data 14 maggio 2025 ha già provveduto ad acquisire l’immobile in questione.

In relazione alla documentazione in nostro possesso, forniamo ora alcuni dettagli sulla procedura in argomento.

La Giunta Comunale aveva adottato la deliberazione n.55 del 2 maggio 2024 avente per oggetto “Perizia di stima finalizzata a valutare l’acquisto dell’immobile di proprietà del Collegio di Maria, sito in via Pirandello” con la quale si dà mandato al Responsabile dell’Area Tecnica, di procedere con una perizia di stima finalizzata a valutare l’acquisto dell’immobile, di proprietà del Collegio di Maria.

Nella premessa vengono citate le problematiche legate alle infiltrazioni di acque meteoriche assieme al sorgere di fenomeni di carbonatazione delle armature che hanno provocato nello stabile di via Luigi Sturzo distacchi di intonaco in diversi punti. Inoltre detto chiaramente che “la popolazione scolastica è notevolmente diminuita”.

In concomitanza, viene affermata una indisponibilità di spazi all’interno degli altri due edifici scolastici già in uso dell’Istituto Comprensivo Lorenzo Panepinto per cui si è deciso per il trasferimento delle attività didattiche presso una struttura adiacente alla scuola elementare nelle more dell’acquisizione dei risultati della verifica di vulnerabilità sismica dopo che il Collegio di Maria aveva manifestato la disponibilità di concedere in locazione l’immobile di via Pirandello.

L’ingegnere Rosario Enzo Mollica, incaricato per il servizio di verifica di vulnerabilità sismica, avendo espletato le verifiche suddette sull’immobile di via L. Sturzo (scuola dell’infanzia), trasmetteva in data 10/01/2023 la relazione di verifica tecnica di rischio di vulnerabilità sismica.

Dalla relazione è emerso, in linea del tutto teorica, per la scuola dell’infanzia di via L. Sturzo un IS-V di 58,60% minore al 60% consentito, a tal riguardo, a conclusione della suddetta relazione, viene inserito uno schema di possibili interventi per l’adeguamento del manufatto alla normativa attuale.

Nella relazione a pag.30 viene puntualmente precisato da una attenta verifica visiva esterna ed interna che “… sono presenti alcuni evidenti distacchi di intonaco e copriferro per le parti strutturali, sia principali che secondari, da cui emerge la vetustà degli elementi portanti rappresentata principalmente dall’ossidazione dei ferri. Sono inoltre presenti distacchi di intonaco in corrispondenza dei giunti tecnici presenti tra un corpo di fabbrica ed un altro. Tuttavia non sono presenti evidenti cedimenti strutturali che lascino presagire crolli degli elementi strutturali portanti principali. Le parti murarie a vista, in corrispondenza degli elementi strutturali portanti principali, si presentano senza lesioni o situazioni di rottura degli spigoli o danni evidenti agli elementi primari tali da poter pensare che ne sia compromessa la loro capacità portante nei confronti dei carichi orizzontali e verticali. La stessa cosa vale per la verifica visiva interna”.

In altri termini l’ing. Mollica al punto 29. DESCRIZIONE DEI POSSIBILI INTERVENTI FUTURI, concludendo la relazione, invita la committenza ad adoperarsi per un recupero completo del manufatto sempre al fine di adeguarlo alla normativa vigente.

Facciamo notare che nei “considerata” della proposta di deliberazione di Giunta n.55 del 02/05/2024 non viene esclusa l’eventualità di un intervento di recupero. Infatti al secondo punto dei “considerata” si parla di reperimento di risorse per la redazione del progetto esecutivo e per la realizzazione dei lavori (riferibili allo stabile di via Luigi Sturzo e non ad altro) fino al collaudo ex post. C’è da capire perché si è voluto fare un altro percorso che, tra l’altro, comporta un indebitamento a carico del Comune.

Confermiamo il nostro dissenso sull’acquisto, da parte del Comune di S.Stefano Quisquina, dell’immobile di via Pirandello; si tratta di una iniziativa notevolmente dispendiosa dato che con un impegno finanziario abbastanza contenuto era possibile recuperare pienamente per l’attività didattica della scuola dell’infanzia il plesso di via L. Sturzo. Lasciare totalmente l’immobile di via L. Sturzo ed optare per altri locali significa abbondonarlo all’incuria e al definitivo degrado.

Per altro verso, e questo fa riferimento al primo dei “considerata” della deliberazione di Giunta n.55/2024, si riconosce che “la popolazione scolastica nel nostro Comune è notevolmente diminuita” tanto che attualmente è di circa 50 il numero dei bambini che frequentano la scuola dell’infanzia.

Da quanto esposto si evince che è stato contratto un ulteriore debito, senza prendere atto che i locali della scuola elementare possono benissimo ospitare la scuola materna, considerato che le sezioni delle classi, per il ridotto numero degli alunni, sono notevolmente diminuite