Con un decreto emanato il 22 dicembre scorso, l’arcivescovo metropolita di Agrigento, mons. Alessandro Damiano, ha designato le Chiese Giubilari nell’Arcidiocesi di Agrigento per l’Anno Santo 2025.
Dopo il giubileo indetto in via straordinaria nel 2015 da papa Francesco, nell’anno ormai alle porte si svolgerà il venticinquesimo giubileo universale ordinario della storia della Chiesa Cattolica, anche detto “Giubileo della Speranza”. Il cammino giubilare inizierà con l’apertura della Porta Santa in San Pietro il 24 dicembre 2024 e si concluderà il 6 gennaio 2026.
Diverse sono, invece, le date che interesseranno l’Arcidiocesi di Agrigento: il Giubileo Diocesano, secondo la Bolla di Indizione papale, sarà aperto con solenne Celebrazione Eucaristica nella Chiesa Cattedrale il 29 dicembre alle ore 16:00 e si concluderà il 28 dicembre 2025 sempre nella Chiesa Cattedrale.
La Cattedrale non sarà, tuttavia, l’unica Chiesa coinvolta. Infatti, “accogliendo l’invito del Papa per quei pellegrini di speranza che non potendo raggiungere la città degli apostoli Pietro e Paolo, celebreranno il Giubileo Ordinario nella nostra Chiesa particolare, affinché possano beneficiare del salvifico incontro vivo e personale con il Signore Gesù, Porta di salvezza e nostra speranza, attraverso l’esperienza del pellegrinaggio” mons. Damiano ha decretato che “per favorire quanti non potranno compiere il pellegrinaggio nella Chiesa Cattedrale e seguendo idealmente il cammino di santità di alcuni nostri fratelli che hanno vissuto la vita nuova in Cristo e sono modelli di fede per tutti” sono da considerarsi chiese giubilari altre 6 chiese della Diocesi, tra le quali figura il Santuario di Giacinto Giordano Ansalone, chiesa madre di Santo Stefano Quisquina.
Per la comunità stefanese non si tratta di una novità. Già nel 2015, infatti, per volontà di papa Francesco, per la prima volta nella storia, il Giubileo fu decentrato in tutte le Diocesi del mondo, rendendo possibile l’apertura della Porta Santa nelle cattedrali e nei santuari.
Nel decreto, fornite anche le indicazioni per ottenere i benefici spirituali previsti dall’acquisizione dell’indulgenza plenaria.
Per la piccola cittadina di Santo Stefano Quisquina questa costituisce un’occasione straordinaria la cui importanza va al di là del mero significato religioso. Il Santuario di Giacinto Giordano Ansalone, infatti, costituirà il punto di riferimento per i fedeli dei Monti Sicani lungo il corso dell’anno a venire: certamente un’opportunità di fronte alla quale non farsi cogliere impreparati.






