Lo scorso 9 gennaio l’Arcivescovo ha inviato una lettera alla comunità diocesana con la quale annunciava la sospensione dell’ufficio di padrino e di madrina nella celebrazione dei sacramenti del battesimo e della confermazione a decorrere dalla prossima prima domenica di Avvento (27 novembre 2022).
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Le motivazioni pastorali che hanno determinato tale scelta sono il risultato di diverse sollecitazioni pervenute da più parti e di un lungo confronto maturato con il Consiglio Presbiterale e con il Collegio dei Vicari Foranei. È stata constatata la perdita del carattere religioso di tale ufficio «riducendosi — il più delle volte — a una pura formalità convenzionale, dettata da motivi umani e da una consuetudine ormai svuotata di senso».
Con questa lettera il Vicario Generale don Giuseppe Cumbo precisa quanto segue:
– nel rito del battesimo si omettano le parti in cui si fa riferimento al padrino e alla madrina;
– per la celebrazione del battesimo siano soltanto i genitori a portare il/la bambino/a al fonte battesimale;
– non sarà concesso Nulla Osta per celebrazioni del battesimo e della confermazione fuori diocesi;
– non è necessario richiedere i certificati di cresima e di idoneità ai genitori che chiedono il battesimo per i propri figli;
– non saranno più rilasciati certificati di idoneità.





