Nella giornata in cui la Chiesa cattolica festeggia i santi Pietro e Paolo ci siamo chiesti se siano presenti, nel nostro territorio, testimonianze del culto verso di loro e le abbiamo rintracciate a Bivona.
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All’interno del centro abitato, nella parte centro-occidentale, esiste infatti una piccola chiesa dedicata a San Paolo, risalente al XV secolo, edificata al tempo in cui una comunitĂ di monache benedettine cassinesi si stabilì in paese.
A navata unica, la chiesa è illuminata da cinque finestre e arricchita da quattro cappelle laterali che ospitano altrettanti altari. Statue e tele settecentesche impreziosiscono gli interni. Il portale esterno è invece della fine del Seicento: presenta decorazioni di ispirazione pagana ed è racchiuso tra due colonne tortili con capitello corinzio. Nello stesso periodo l’edificio subì un importante restauro e fu dotato della torre campanaria.
Un piĂą recente intervento, effettuato nel 2019 per iniziativa dell’associazione Sursum sotto la direzione dell’architetto Daniele Traina, ha consentito di restituire l’antico splendore a questo piccolo gioiello barocco in terra sicana.
Alla chiesa era annesso il monastero in cui le monache risiedevano e si racconta che una di queste, Scolastica Oliveri, sarebbe morta tra quelle mura alla veneranda etĂ di 130 anni. Documenti nell’Archivio di Stato di Palermo e nell’archivio parrocchiale di Bivona sembrano testimoniare la storicitĂ del personaggio, tuttavia non ci sono fonti affidabili che permettano di confermare la prodigiosa etĂ della suora. La notizia è comunque suggestiva e ha il sapore di quegli aneddoti che spesso hanno ispirato romanzi di autori celebri.
Per chi fosse interessato ad approfondire si possono consultare questi link:






