Acqua pubblica, si ripresenta il problema della consegna della rete idrica

La Legge Regionale n. 19 del 2015, che rendeva possibile in Sicilia la gestione autonoma del Servizio Idrico Integrato da parte dei Comuni, mettendo così fine all’annosa questione sulla legittimità o meno della gestione pubblica dell’acqua da parte dei Comuni cosi detti ribelli, è stata in buona parte bocciata dalla Corte Costituzionale.

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Se la bocciatura della Legge ha fatto sicuramente gioire le società private di gestione, come la Girgenti Acque Spa, che da anni aspetta di mettere le mani sulla nostra acqua, sicuramente non ha fatto gioire i cittadini dei Comuni che non hanno ancora consegnato le reti, e noi tra questi, che ancora una volta sono chiamati ad alzare la guardia per difendere la gestione pubblica del loro servizio idrico.

Il comune di S. Stefano Quisquina può ancora giocarsi un’altra carta, che possiamo considerare decisiva, che è quella prevista dal Decreto Legislativo 03/04/2006 n. 152 così come modificato dalla Legge 28/12/2015 n. 221 ( Collegato ambientale alla Legge di Stabilità 2016).

La Legge Nazionale consente infatti ad alcune gestioni esistenti, a condizione di avere determinati requisiti, di mantenere la gestione del servizio: (art 147, comma 2-bis, lettera b) “… sono fatte salve…le gestioni del servizio idrico in forma autonoma esistenti, nei comuni che presentano contestualmente le seguenti caratteristiche: approvvigionamento idrico da fonti qualitativamente pregiate, sorgenti ricadenti in parchi naturali o aree naturali protette, ovvero in siti individuati come beni paesaggistici ai sensi del Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, di cui al decreto legislativo 22/01/2004, n. 42; utilizzo efficiente della risorsa e tutela del corpo idrico.”

In virtù di questa Legge il Sindaco in data odierna ha fatto pervenite all’Ente di governo d’ambito territorialmente competente, l’ Assemblea Territoriale Idrica di Agrigento, la richiesta di accertamento dell’esistenza dei requisiti necessari.
Nei prossimi giorni altre iniziative saranno organizzate per informare la cittadinanza sull’evolversi della situazione.