Ancora una truffa ai danni di un’anziana in provincia di Agrigento. Dopo un episodio analogo avvenuto lo scorso giugno, un nuovo raggiro con la tecnica del “finto carabiniere” è stato messo a segno a Santo Stefano Quisquina.
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Una pensionata di 73 anni è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come un militare dell’Arma. Il truffatore ha raccontato che la figlia era stata arrestata e che, per evitarle il carcere, era necessario consegnare con urgenza una somma di denaro e alcuni oggetti preziosi.
Sconvolta e convinta della veridicitĂ della telefonata, la donna ha consegnato al malvivente 5.000 euro in contanti e diversi monili d’oro, il cui valore è ancora in fase di quantificazione.
Solo successivamente la pensionata ha compreso di essere stata vittima di una truffa e si è recata presso la Stazione dei Carabinieri di Santo Stefano Quisquina per sporgere denuncia.
I militari dell’Arma hanno avviato le indagini per individuare il responsabile del raggiro e rinnovano l’invito, soprattutto agli anziani, a diffidare di richieste di denaro formulate per telefono da sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine o da persone che riferiscono di presunti incidenti o arresti di familiari. In caso di dubbi è fondamentale interrompere la conversazione e contattare immediatamente il 112.




