Tentato omicidio a Pietranera: convalidato il fermo per il nigeriano responsabile

Salissou Kelo Boukar, 28 anni, nigeriano, rimane in carcere, al Petrusa di Agrigento. Il suo fermo, realizzato giovedì scorso dai carabinieri della compagnia di Cammarata, coordinati dal capitano Vincenzo Bulla, è stato convalidato. L’immigrato, ospite della casa d’accoglienza “Misericordia” di Santo Stefano Quisquina, è ritenuto responsabile del tentato omicidio nei confronti di un suo connazionale. Un tentativo di delitto che ha ridotto in fin di vita, in condizioni davvero disperate, Moussa Alì, 28 anni, compagno di stanza del nigeriano. Il giovane rimane ricoverato al reparto di rianimazione dell’ospedale Cannizzaro di Catania e le sue condizioni vengono definite, dai medici, “impossibili”. Soltanto un miracolo potrebbe infatti salvarlo o comunque restituirlo – se mai si sveglierà – ad una vita normale. Quando Moussa Alì è stato soccorso e trasportato all’ospedale di Agrigento, tutto lasciava presupporre un incidente. Le indagini dei militari dell’Arma delle stazioni di Santo Stefano Quisquina e di San Biagio Platani permettevano, invece, d’appurare che l’immigrato sarebbe stato picchiato a sangue da un grosso ramo d’ulivo.

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FONTE: Santostefanoonline.it