Stoffe, fili e sogni: i ragazzi di Santo Stefano Quisquina “giocano con l’arte”

Un laboratorio di tre giorni ha trasformato la scuola in un atelier. Protagonisti gli studenti di Santo Stefano Quisquina, guidati dall’artista albanese Jonida Xherri nell’ambito del progetto della Fondazione Orestiadi di Gibellina.

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“La casa e la farfalla”, il laboratorio artistico condotto da Jonida Xherri che ha animato per tre giorni le scuole di Santo Stefano Quisquina, nell’ambito del progetto Giocare con l’Arte promosso dalla Fondazione Orestiadi di Gibellina, nell’ambito del progetto “Terra di Cieli, Acqua e Pietre” finanziato dal PNRR, Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitivitĂ  e cultura, Componente 3 – Cultura 4.0 (M1C3). Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.1: “AttrattivitĂ  dei borghi storici”, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU.

Ogni studente ha ricevuto un quadrato di stoffa. Con ago e filo ha ricamato una parola, un’immagine, un desiderio: il proprio sogno di casa. Quei quadrati, uno accanto all’altro, sono diventati un grande tappeto — non piĂą proprietĂ  di chi li ha creati, ma opera collettiva, casa di tutti e per tutti. Un gesto semplice e potente, che trasforma il bisogno individuale di appartenenza in un racconto condiviso.

Chi è Jonida Xherri

Nata a Durazzo nel 1985, laureata all’Accademia di Belle Arti di Firenze, Jonida Xherri vive a Modica e da anni lavora su progetti di arte sociale e integrazione in Italia e all’estero. La sua ricerca si concentra sull’arte come strumento di incontro e partecipazione, con una particolare attenzione ai luoghi e alle comunitĂ .

Il laboratorio rientra nel piĂą ampio progetto Giocare con l’Arte, curato dalla Fondazione Orestiadi e diretto da Vincenzo Fiammetta, direttore del Museo delle Trame Mediterranee di Gibellina. Un programma che nei prossimi mesi porterĂ  nel borgo agrigentino altri artisti e operatori culturali — Cristina Bortolozzo, Giovanni Gaggia e Domenico Pellegrino — e che culminerĂ  in una mostra allestita nella legnaia dell’Eremo della Quisquina.

I lavori dei ragazzi — il tappeto delle case e le farfalle in volo — saranno esposti proprio lì, dove pietra, arte e memoria si incontrano.