Doveva essere una bella notizia, si sta trasformando in una beffa per i 9 comuni dei monti sicani che rischiano sempre più l’isolamento. Il finanziamento di 13 milioni che doveva riqualificare e rendere sicura la strada Provinciale 32 rischia di essere perduto per sempre perché il progetto non è stato messo a bando e non è stata fatta alcuna gara per l’affidamento dei lavori.
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Adesso la sindaca di Alessandria della Rocca, Giovanna Bubello, chiede un’assemblea urgente dei sindaci del la provincia di Agrigento affinché si trovi una soluzione prima della fine del mese, quando potrebbero ritornare indietro i soldi stanziati per questa importante opera.
Oggi solo sistemata con rattoppi, la Sp32 rappresenta un’arteria importantissima per i paesi dei monti sicani, per raggiungere il collegamento con Ribera e con la principale SS15 che arriva sino a Sciacca e la SS118. 18 chilometri essenziali anche per i servizi ospedalieri, quasi del tutto assenti nei paesi di montagna come San Biagio e Cianciana, ma anche collegamento principale con il resto della provincia di Agrigento e con il tribunale di Sciacca: oggi questa strada è invece piena di insidie e diventa oltremodo pericolosa per gli automobilisti quando con il maltempo la rende quasi impercorribile a causa dei terreni limitrofi e da muri di contenimento ormai distrutti.
«Questa è una beffa che potrebbe alimentare ancora di più l’isolamento dei nostri paesi – ha detto la sindaca Bubello – Rischiamo di perdere un finanziamento, non importante, ma vitale per i nostri territori e dobbiamo darci da fa- re. I nostri paesi si spopolano e rimarranno vuoti se continua questo disinteresse nei nostri confronti, sembra sia stata decretata già la nostra morte».
Per questo motivo, la Bubello che chiede a gran voce la riunione dei sindaci: «Ci manca l’aiuto dell’ex provincia e del genio civile che da 4 anni hanno agito solo con rattoppi, mentre la gara non è stata mai espletata – dice ancora il primo cittadino – ma la responsabilità è anche della ragione, per questo chiedo che venga nominato un commissario straordinario affinché non si perda questa importante occasione». Il tempo però stringe e il finanziamento potrebbe essere perduto: «Senza strade, servizi sanitari – dicono i sindaci dell’entroterra agrigentino – siamo costretti a vedere scomparire i nostri borghi».
fonte: Repubblica Palermo di Alan David Scifo






