Anche quest’anno a Santo Stefano Quisquina si svolgeranno i festeggiamenti in onore di San Giuseppe, patrono della Chiesa universale. Tra le feste stefanesi questa è tra le più sentite, perché San Giuseppe era il “santo dei poveri” e veniva invocato dai devoti, per ottenere qualche grazia.
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Come in tantissimi comuni della Sicilia, alcuni giorni prima della festa si inizia a preparare “la tavula di San Giseppi”, cominciando con l’altare, con la sistemazione dei tavoli e delle coperte, dove al centro deve primeggiare il quadro del santo, e attorno tutto l’altare si intrecciano rami di alloro, insieme ad arance e limoni. Sotto il quadro si mettono alcuni vasi con i fiori, dei candelabri e “lu lavureddu” cioè il grano germogliato. Poi si preparano le pietanze da mettere sulla tavola: “la pignolata” e diversi tipi di verdure: cardi, finocchietto selvatico, carciofi e asparagi, che vengono cotti con la farina in pastella o l’uovo a frittata. Nelle pietanze dell’altare si inseriscono anche “li sfinci”, cannoli, dolci di mandorla, e torte di tutti tipi, tra cui quella a pasta reale a forma di libro per simboleggiare il Vangelo. Non possono mancare “li vucciddrati” (pane rotondo con buco nel mezzo) e altre forme di pane che richiamano la vita del santo: il bastone, i chiodi, il martello, e la tenaglia. Il tutto viene arricchito anche con la frutta: mele, pere, noci, mandorle e uva.
Questa tradizione vede insieme famiglie che formano il comitato festeggiamenti o persone che hanno una promessa verso il santo, che si riuniscono e si danno da fare lavorando giorno e notte con disponibilità e collaborazione.
Per i festeggiamenti 2024 di San Giuseppe si è formato un comitato formato da volontari della parrocchia, che ha raccolto le offerte per le vie del paese per riuscire ad organizzare al meglio le celebrazioni in onore del Santo. Il comitato realizzerà un altare presso la Chiesa Madre del paese, mentre un gruppo di ragazzi stefanesi ha deciso di realizzare un altare presso la Sala parrocchiale “Mons. Luigi Abella”
Nei giorni scorsi, il parroco di Santo Stefano Quisquina, Don Giuseppe Alotto, ha pubblicato il programma sulla pagina Facebook dell’unità pastorale del paese.
Le celebrazioni si apriranno il 16 marzo con la celebrazione del triduo in Chiesa Madre. Domenica 17 marzo alle ore 18, la Santa Messa verrà celebrata da Don Franco Giordano che a seguire terrà una conferenza su “Santa Rosalia e il suo periodo storico”, in preparazione al IV centenario dalla scoperta della grotta alla Quisquina. Mentre martedì 19 marzo, giorno della festa, dopo la Santa Messa delle ore 18, si svolgerà la processione per le vie del paese, accompagnata dalla banda musicale e dai tamburi.
Di seguito il programma completo dei festeggiamenti:


Alessandro Mistretta per Ripost.it






