Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa del Gruppo Stefanese “Fianco a Fianco”. Di seguito il testo integrale:
Il Consiglio comunale di Santo Stefano Quisquina nella seduta del 25 febbraio scorso, con la delibera n. 6 ad unanimità dei presenti, ha deciso di approvare la proposta del Sindaco relativa all’acquisizione al patrimonio comunale di parte dell’immobile di via Pirandello realizzato e costruito con la destinazione d’uso di scuola materna di proprietà del Collegio di Maria, nonché di autorizzare il responsabile dell’area finanziaria a presentare la richiesta di accensione di mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti per un importo pari ad € 275.000,00.
Teniamo a precisare quanto segue.
– Con delibera n.1 datata 11 gennaio 2023, la Giunta aveva approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione di un edificio da destinare a scuola superiore di primo grado per l’importo di € 6.995.709,60.
– Poiché sono presenti ad oggi altre due strutture utilizzate per l’edilizia scolastica (scuola elementare e scuola media), si può benissimo sostenere che il patrimonio immobiliare a disposizione della scuola è numericamente soddisfacente anche per quanto riguarda la disponibilità di aule vuote.
A nostro parere l’acquisto, da parte dell’amministrazione comunale, dell’immobile di via Pirandello costituisce un’iniziativa del tutto inutile ma anche molto costosa perché, essendo diminuita notevolmente la popolazione scolastica (il numero degli alunni della scuola dell’infanzia dovrebbe essere inferiore a 50), il problema dei locali della scuola materna può essere risolto utilizzando opportunamente le tante aule attualmente vuote della scuola elementare. Il mutuo da contrarre con la Cassa Depositi e Prestiti per acquistare l’immobile causerà un consistente debito a carico del bilancio comunale di almeno € 275.000,00 (più gli interessi) da saldare ratealmente. Per pagare il debito sarà necessario penalizzare altri servizi di carattere sociale; occorre anche tenere conto che, tra l’altro, c’è già in atto un oneroso piano di rientro a carico del bilancio comunale.
Qualora non si intendano utilizzare le aule vuote della scuola elementare, con un intervento finanziario abbastanza contenuto, sarà possibile recuperare pienamente per l’attività didattica della scuola dell’infanzia il plesso di via Luigi Sturzo invece di abbandonarlo all’incuria ed essere utilizzato come mero magazzino.
Facciamo notare che la struttura di via Sturzo è stata adibita fino al 2022 a scuola dell’infanzia ed è stata costruita appositamente per tale destinazione d’uso; pertanto, è necessario a tale riguardo fare degli approfondimenti di carattere tecnico e documentale che porteremo successivamente a conoscenza dei cittadini stefanesi.
In conclusione, il dubbio nasce spontaneo: la decisione presa dal Consiglio Comunale è positiva o negativa?





