Si è tenuta qualche giorno fa la seduta della VI Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana con all’ordine del giorno la programmazione dei fondi del PNRR destinati alla Sicilia per il settore sanitario e socio sanitario. All’orizzonte c’è la creazione di strutture nuove, in particolare le Case di Comunità, gli Ospedali di Comunità e i COT (Centrali Operative Territoriali).
Sostieni QUISQUINA CHANNEL ETS con il tuo 5×1000
Se ti piace quello che facciamo e ci segui con affetto, puoi aiutarci in modo semplice e completamente gratuito.
Destinare il tuo 5×1000 a QUISQUINA CHANNEL ETS non costa nulla:
basta firmare nel riquadro dedicato al
“Sostegno degli Enti del Terzo Settore”
della tua dichiarazione dei redditi
(CU, Modello 730 o Modello Redditi Persone Fisiche)
e inserire il nostro codice fiscale.
Il tuo supporto ci aiuta a continuare a creare contenuti, raccontare storie e portare avanti i nostri progetti.
Nel nostro circondario sorgeranno due strutture, un Ospedale di comunità (OdC) e una Casa della Comunità (CdC), entrambe a Bivona.
Le Case della Comunità (CdC) sono strutture un po’ più grandi di una guardia medica e fornite di reparti di base: dotate di 10 o 15 ambulatori, un punto prelievo, spazi per l’attività diagnostica (radiologia, elettrocardiografia, spirometria, ultrasuoni), sale d’accoglienza e d’aspetto. Il tutto in strutture da 800 metri quadrati in cui opereranno da 30 a 35 medici di medicina generale (anche di notte e nei festivi), almeno 8 infermieri e altrettanti tecnici e amministrativi.

L’Ospedale di comunità (OdC), più grande e dotato di reparti. Dovrà prevedere 20 posti letto in camere da 2 pazienti con un bagno. Sostanzialmente saranno qualcosa in più di un pronto soccorso. Vi si potranno effettuare primi interventi (definiti non complessi o a bassa intensità) e ricoveri. Ci sarà anche uno spazio per la riabilitazione.

Il piano è ancora provvisorio e la regione Sicilia dovrà definitivamente spedirlo a Roma entro il 28 febbraio.







