Nota di Massimo Pizzuto Antinoro: criticità e ringraziamenti dopo l’incendio sul Monte Stagnataro

Con riferimento all’incendio del 20 luglio che ha devastato il territorio agricolo e forestale di Bivona e Santo Stefano Qusquina sento il dovere di ringraziare quanti hanno messo a rischio la propria vita per domare le fiamme.

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1) ringrazio gli Operai Forestali Stagionali del Servizio Antincendio Boschivo (S.A.B.) che hanno  lottato incessantemente per domare l’incendio a partire dal giorno 20 e sino al giorno 26.

In particolare mi riferisco  agli Operai Forestali delle <<squadre antincendio>> che hanno operato sul versante OVEST (per intenderci lato Piano del Leone) del  Monte Stagnataro.

Tuttavia, preliminarmente non posso esimermi dal rilevare alcune criticità fondamentali:

  • si tratta di pochissimi UOMINI, circa una trentina, con una età media di circa 55 anni (!) e oltre, che operano sui territori di Santo Stefano Quisquina, Bivona e Alessandria della Rocca, un organico del tutto inadeguato, considerata la vastità del territorio di questo distretto forestale;
  • ritengo, inoltre e a mio parere sommesso, inadeguati e non sufficienti il numero di automezzi antincendio forniti dall’Amministrazione Forestale a questi Uomini;
  • poiché, avendone interesse personale, sono stato presente giornalmente sui luoghi e ho potuto notare che non sempre i dispositivi di protezione individuali dati in  dotazione dall’Amministrazione Forestale erano in buone condizioni d’uso (soprattutto gli scarponi).

Ringrazio quindi tutti gli Operai Forestali Stagionali delle <<squadre antincendio>> che hanno operato incessantemente sul Monte Stagnataro dal 21 al 26 luglio.  Li ringrazio per la loro professionalità, il loro coraggio e la loro audacia per avere agito su una montagna notevolmente impervia e decisamente pericolosa.

Vogliate scusarmi se non li cito tutti qui di seguito poiché non dispongo di un elenco con i  loro nomi.

 

2) ringrazio i piloti degli elicotteri che sono intervenuti tutti i giorni sul fuoco e che hanno messo a rischio la propria vita per salvare un patrimonio ambientale unico e vanto della nostra Comunità.

 

3) ringrazio i VOLONTARI che sono intervenuti spontaneamente e il cui contributo è stato decisivo per domare e circoscrivere l’incendio sul Monte Stagnataro  e cioè:

  • Totò Madonia e sua moglie Salvina Cognata che, con i propri automezzi, hanno rifornito costantemente d’acqua le autobotti del S.A.B. presenti, evitando inutili e controindicate perdite di tempo per il riempimento dei serbatoi dei mezzi antincendio che sono potuti rimanere sempre ai margini del fuoco;
  • Pietro Greco Lucchina, Angelo Greco Lucchina, Domenico Amico, Domenico Ferlita, Vincenzo Ferlita, Luca Cannova, Giovanni Reina Maccio, Alessandro Rizzo, Giuseppe Di Leto, Giuseppe Madonia e Giuseppe Liseo,  che hanno raggiunto l’alto della montagna, sono ridiscesi da questa fino a basso e hanno predisposto una striscia tagliafuoco.  Col loro intervento hanno impedito l’avanzamento delle fiamme verso NORD/NORD-EST (vale a dire verso la Valle dei Cervi e contrada Mannifarina) facendo sì che il tagliafuoco da loro approntato si raccordasse con l’area già spenta e bonificata dall’elicottero che operava dall’alto e con le Squadre Antincendio che operavano in basso.

 

Sono state queste le Persone che hanno domato l’incendio sul Monte Stagnataro e che hanno salvato dal fuoco il bosco demaniale, la mia proprietà e il mio fabbricato, nonché tutte le proprietà, tutti i fabbricati (come quelli Greco Lucchina, Urso, Troja, Cacciatore e di tanti altri) e gli uliveti situati al Piano del Leone lungo le pendici della montagna.

 

Massimo Pizzuto Antinoro