Il sindaco Cacciatore parla ai cittadini di gestione dei servizi, sostenibilità e progetti di rigenerazione
All’interno della trasmissione “Il Sindaco risponde…“, il sindaco di Santo Stefano Quisquina, Francesco Cacciatore, ha aperto un dialogo con la cittadinanza rispondendo alle domande dei cittadini e ha illustrato nel dettaglio i risultati conseguiti e le difficoltà affrontate negli ultimi anni di amministrazione, affrontando i temi più sentiti dalla comunità: acqua, rifiuti, energia e rigenerazione urbana.

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Servizio idrico: “Una sfida quotidiana tra costi e sostenibilità”

Il sindaco ha aperto il suo intervento parlando del servizio idrico integrato, definito “uno dei capitoli più complessi” per il Comune. La gestione del sistema di sollevamento comporta una spesa annua stimata tra 140 e 160 mila euro, principalmente per i costi energetici della pompa che lavora ininterrottamente.

Nonostante le difficoltà, l’amministrazione ha garantito la continuità del servizio, lavorando a progetti di efficienza energetica e valutando l’installazione di pannelli fotovoltaici per ridurre i consumi. Cacciatore ha evidenziato anche il peso del calo demografico, che riduce la base dei contribuenti e incide sui costi pro capite. «La vera sfida sarà rendere autosufficiente il sistema idrico. È un obiettivo di sostenibilità e responsabilità verso la comunità»

Rifiuti, conti in ordine ma costi in crescita

Uno dei temi più sentiti resta la gestione dei rifiuti. Il sindaco ha ricordato la creazione della società in house “Quisquina Ambiente”, frutto di un percorso condiviso e oggi considerato un modello gestionale virtuoso.

I costi di conferimento sono aumentati di circa il 300% negli ultimi anni, complice la carenza di discariche pubbliche. Nonostante ciò, il Comune è riuscito a stabilizzare il Piano Economico Finanziario a circa 700 mila euro annui, senza ricorrere ad aumenti della tariffa.

Nel piano finanziario sono state incluse riduzioni per un totale di 149.600 euro: sconto del 30% per singolo occupante, agevolazioni per il compostaggio domestico e per zone non servite. Santo Stefano Quisquina risulta inoltre in regola con i versamenti al Libero Consorzio, “uno dei pochissimi comuni a non dover riversare alcun importo”.

Efficienza energetica: “Completata la svolta a LED”

Tra i risultati più tangibili del mandato, Cacciatore ha ricordato la realizzazione del progetto di efficientamento dell’illuminazione pubblica, realizzato tramite project financing con una società RIESCo. Tutti i punti luce del paese sono stati sostituiti con impianti a LED, riducendo i consumi e migliorando la sicurezza.

L’intervento è stato sostenuto da fondi regionali e accompagnato da lavori di riqualificazione energetica nella casa comunale e nelle scuole. Completato anche l’impianto fotovoltaico sull’ex mattatoio comunale, pronto all’inaugurazione.

Comunità Energetica Rinnovabile: “Un progetto sociale prima ancora che economico”

Il Comune di Santo Stefano Quisquina è tra quelli che hanno ottenuto il finanziamento per la creazione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER), seguita dal Consorzio Energia Verde di Verona. L’iniziativa mira a condividere l’energia prodotta da fonti rinnovabili tra cittadini, imprese e amministrazione pubblica. «In Sicilia solo un comune, Ferla, ha completato l’iter. È un progetto più sociale e ambientale che economico, ma rappresenta una grande opportunità per il futuro»

Rigenerazione urbana e PNRR: “Terra di Cieli, Acque e Pietre”

Un altro punto centrale del bilancio riguarda il progetto “Terra di Cieli, Acque e Pietre”, finanziato dal PNRR con circa 1,6 milioni di euro. Il piano prevede interventi sull’eremo della Quisquina, sull’ex mattatoio comunale e sull’ex convento di Santa Rosalia.

I progetti esecutivi sono stati completati e approvati nei tempi previsti, e i lavori stanno procedendo in linea con le scadenze ministeriali. «Il progetto dell’ex mattatoio è un piccolo gioiello – ha detto Cacciatore – e sarà inaugurato a breve».

Il sindaco ha ringraziato l’ufficio tecnico comunale per il lavoro svolto, sottolineando che Santo Stefano Quisquina è tra i primi comuni della provincia di Agrigento per capacità di attrarre finanziamenti del PNRR.

Una visione per il futuro

In chiusura, il primo cittadino ha ribadito l’importanza di una gestione basata su programmazione, sostenibilità e trasparenza. «Abbiamo affrontato anni difficili, tra pandemia, rincari energetici e burocrazia – ha concluso – ma oggi possiamo dire di aver lasciato basi solide per la comunità e per chi verrà dopo di noi».