E’ Elena Ciccarello la stefanese dell’anno 2025
Nell’ambito delle proprie finalità istituzionali il Comune di Santo Stefano Quisquina ha assegnato la IV edizione del riconoscimento denominato “Stefanese dell’Anno” riferito a personalità, associazioni, enti e soggetti pubblici -privati che nell’anno si siano particolarmente distinti per qualcosa o hanno avuto un ruolo di particolare rilievo nella vita del Paese contribuendo alla valorizzazione e promozione della libertà di espressione, al progresso sociale ed economico, all’evoluzione del pensiero in favore della costante riaffermazione dei valori di libertà e di democrazia.
Con verbale del 11.12.2025 l’apposita commissione giudicatrice ha individuato all’unanimità la dottoressa Elena Ciccarello, giornalista, personaggio stefanese meritevole dell’assegnazione del premio “Stefanese dell’Anno” 2025 .
Per la illuminata attività giornalistica,distintasi per il suo impegno costante nel raccontare e analizzare temi cruciali come il contrasto alle mafie, la corruzione, le disuguaglianze sociali e la tutela dei diritti. Già redattrice del mensile Narcomafie, oggi direttrice responsabile lavialibera rivista fondata da Libera e Gruppo Abele di Don Ciotti che offre informazione approfondimento su mafie, corruzione, ambiente e migrazioni. Elena Ciccarello, rappresenta con il suo lavoro un esempio di professionalità e passione civile con una leadership che incarna l’essenza di un giornalismo al servizio della verità, che si batte per una società più giusta coltivando un giornalismo che ascolta, cercando la verità senza mai perdere umanità credendo nella forza della conoscenza come strumento di libertà e giustizia sociale, mostrando non solo le ombre del mondo, ma anche le sue meraviglie e le possibilità di cambiamento.
La sua coraggiosa attività giornalistica si è distinta particolarmente in questo anno per il suo impegno costante nel raccontare e analizzare temi cruciali come il contrasto alle mafie, la corruzione, le disuguaglianze sociali e la tutela dei diritti. Attraverso inchieste approfondite e un linguaggio chiaro, ha promosso la consapevolezza e la partecipazione attiva dei cittadini,ispirandosi ai valori di trasparenza e giustizia. Tra i principali riconoscimenti già ricevuti il Premio Amato Lamberti dedicato a giovani studiosi che si sono distinti per le loro ricerche sulla criminalità organizzata, i traffici criminali, i reati ambientali, la corruzione e le economie illegali e il Premio Marcello Torre 2024. Tra le esperienze un po’ particolari, l’avere dato sembianze al personaggio “Elena”del libro per bambini Nino e la mafia dello scrittore Anselmo Roveda (Coccole books 2017).
La cerimonia di premiazione si è’ tenuta Domenica 28 Dicembre alle ore 11,30 presso la sala Consiliare “F.Maniscalco”.