Ci lascia la Professoressa Presti

La Professoressa Presti lascia un vuoto incolmabile nelle vite di chi l’ha conosciuta. Dai ragazzi e dalle ragazze nate nel 1992, ormai trentaquattrenni, fino a quelli accompagnati alla licenza media qualche mese fa, tutti gli alunni di Santo Stefano ricordano con grande affetto la loro insegnante.

Tanti gli insegnamenti, le parole, i libri, le canzoni, le citazioni, gli aneddoti che ne renderanno per sempre vivo il ricordo. Era solita dire che tutto “Quello che non si sa è sempre più importante di quello che si sa già”, invogliando a fare sempre di più e di “non fare agli altri quello che non vorreste venisse fatto a te”, trasmettendo il rispetto per il compagno di banco, per l’altro, per i più deboli, per gli indifesi e per ogni essere umano.

Insegnante rigorosa, profondamente innamorata della scuola, dei suoi alunni e del loro futuro, ha saputo trasmettere grandi insegnamenti, non solo nozioni, e ha indicato ad ognuno la via da percorrere nella strada più difficile della vita. Ha formato menti e carattere, invogliando a guardare oltre, a lottare per affermare i propri talenti.

“Oggi scende qualche lacrima di tristezza, ma per sempre ci ricorderemo tutto quello che ha dato. Da domani e per sempre cercheremo di onorare quanto ricevuto.

Il nostro saluto non può che essere il riproporre l’augurio che ci rivolgeva a conclusione del nostro percorso:
Se non potete essere un pino sulla vetta del monte,
siate un cespuglio nella valle, ma siate
il miglior piccolo cespuglio sulla sponda del ruscello.
Siate un cespuglio se non potete essere un albero.
Se non potete essere una via maestra, siate un sentiero.
Se non potete essere il sole, siate una stella,
non con la mole vincete o fallite.
Siate il meglio di qualunque cosa siate.
Cercate ardentemente di scoprire
a cosa siete chiamati,
e poi mettetevi a farlo appassionatamente.
Buon viaggio Prof.!”

*Tutti i tuoi alunni*