Avviato il progetto di manutenzione straordinaria e restauro della Chiesa di Santa Rosalia all’Eremo della Quisquina, luogo centrale della devozione a Santa Rosalia e tra i più significativi patrimoni spirituali dei Monti Sicani.
L’intervento comprende il risanamento delle murature umide, il restauro degli intonaci, il consolidamento degli stucchi, la protezione delle superfici interne, oltre al recupero puntuale delle decorazioni e la revisione del manto di copertura. Il costo complessivo dell’opera è pari a € 60.000,00 inclusa iva e competenze tecniche.
Il costo dei lavori verrà finanziato con il 75% mediante i fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica, strumento che consente alla Chiesa in Italia di sostenere concretamente la salvaguardia patrimonio culturale e spirituale; il restante 25% grazie al contributo del Comitato Pro Festeggiamenti 2023, promotore dell’iniziativa con la Parrocchia San Nicolò di Bari di Santo Stefano Quisquina.
L’Arcidiocesi di Agrigento, attraverso il proprio Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici e con il supporto della Conferenza Episcopale Italiana, ha seguito con particolare attenzione l’iter progettuale, riconoscendo nell’Eremo un luogo che, per storia, fede e identità, richiede cura costante. L’intervento ribadisce l’impegno della Chiesa nella protezione dei luoghi dove spiritualità, arte e memoria diventano comunità viva.
Questo restauro sottolinea l’importanza di destinare la quota dell’8xmille alla Chiesa Cattolica, scelta che consente di preservare chiese, eremi e spazi sacri che appartengono alla storia e alla fede delle comunità.
La Chiesa di Santa Rosalia fa parte del complesso monumentale dell’Eremo di Santa Rosalia alla Quisquina, attribuito all’Arcidiocesi di Agrigento ai sensi della L.R. 22/1986. La chiesa come tutto il complesso è tutelato dal Codice dei beni culturali ed è gestito in convenzione con il Comune di Santo Stefano Quisquina.
Luogo di preghiera, meditazione e memoria storica, l’Eremo accoglie ogni anno migliaia di pellegrini diocesani e regionali. I fedeli giungono alla grotta dove, secondo la tradizione, Santa Rosalia visse in eremitaggio, e sostano nella Chiesa–Santuario per pregare e partecipare alla celebrazione eucaristica, che si tiene ogni domenica.
Nel 2024, a seguito di diverse segnalazioni relative al deterioramento degli stucchi interni e su impulso del Consiglio Pastorale della parrocchia, il parroco Don Giuseppe Alotto ha accolto la proposta del Comitato dei Festeggiamenti di Santa Rosalia 2023 di destinare gli accantonamenti e le economie della festa alla manutenzione della chiesa, avviando così l’iter per un intervento di recupero dell’edificio sacro.
Il Comune di Santo Stefano Quisquina si è immediatamente attivato, per quanto di propria competenza, al fine di garantire il ripristino ottimale delle coperture dell’eremo, incaricando una ditta che ha successivamente eseguito i lavori.
I lavori di restauro saranno eseguiti dalla Quisquina Società Cooperativa.






