Acquisto scuola dell’infanzia: la risposta dell’amministrazione comunale

Al Gruppo Politico Stefanese
“Fianco a Fianco”

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“Cercasi certificati di esistenza in Vita“

Ad un gruppo politico che disperatamente pratica il solo tentativo di “non finire nel dimenticatoio” va ricordato che gli investimenti strutturali sulla scuola pubblica non sono mai abbastanza, così come quelli sociali per i nostri giovani con l’acquisto dell’immobile che amplierà il Centro di Aggregazione Giovanile aumentando il benessere della comunità.
Avremmo preferito una corretta e rispettosa interlocuzione istituzionale ma su quanto sostenuto in modo disarticolato e tendenzioso necessita fare chiarezza:

-L’acquisto dell’immobile di via Pirandello (a destinazione vincolata per scuola materna ) inserito già nel DUP 2024 (Documento Unico di Programmazione ) in continuità con l’edificio scolastico adibito a scuola primaria arricchirà il patrimonio comunale e ha seguito un percorso basato sulla logica seguendo in modo maniacale il rispetto di regole e principi generali quali la finalità pubblica perseguita, la ragionevolezza, l’utilità, la congruità dei costi e i benefici dell’operazione.
La nostra perizia di stima del valore di mercato (€ 250 mila) emersa da alcuni parametri (li vogliamo approfondire??) e che in modo maldestro qualcuno ha tentato di far lievitare è stata accettata pur partendo da posizioni inconciliabili.

-Il Comune di Santo Stefano Quisquina oggi è nelle condizioni di ricevere fondi dalla Cassa Depositi e Prestiti proprio perché la situazione finanziaria è solida e vi è la possibilità di fare (finalmente!) investimenti.

-Le “tante” aule della scuola elementare sono occupate interamente da alunni, locali cucina, mensa, refettorio e da quell’indirizzo musicale che siamo riusciti ad ottenere con fatica e lungimiranza grazie al supporto dell’ufficio PI guidato dalla Dott.ssa Castello, prima di allora avevamo ereditato mancanza di lucida programmazione e debiti fuori bilancio.

-L’ex asilo nido di Via Sturzo dopo le ultime vincolanti normative (antisismiche) non può più essere utilizzato come plesso scolastico. Non conviene fare ulteriori interventi poiché sarebbero eccessivamente antieconomici . Sul punto specifico bastava ascoltare attentamente la puntuale relazione dell’Ing. Di Dolce Resp. dell’Area Tecnica in Consiglio Comunale .
Per ultimo gli stessi locali non sono abbandonati all’incuria ma dopo i lavori per la riqualificazione dell’ex mattatoio sono funzionali sede dei magazzini comunali .

-La menzogna più colossale è quella dell’importo che andrebbe a gravare sul bilancio a discapito di un taglio ai servizi di carattere sociale : il nostro ente non ha più debiti da saldare, ha onorato i diversi mutui ereditati e la rata da pagare sarà più conveniente dell’affitto di locazione.

Amministrare significa avere una visione. Andare oltre il presente ed immaginare il futuro.

Per quanto ci riguarda Esserci …non è semplicemente una scelta…. ma soprattutto un dovere, il dovere di chi rappresenta una Comunità che vuole crescere ed andare avanti oltre la rabbia ed il rancore .

È la forza della consapevolezza che la perseveranza del lavoro svolto ha prodotto e produce dei fatti oggettivi e delle ricadute positive utili per tutta la comunità, anche per i “nemici della cuntittizza”.

Il Sindaco, gli Assessori, il Gruppo Consiliare “Agenda Civica 2030”