Mezza Sicilia rischia di rimanere senz’acqua a causa dell’aggravarsi della crisi idrica.
Girgenti Acque ha spiegato in una nota che “non potrà più utilizzare l’acqua proveniente dal Lago Leone, fondamentale risorsa idrica con la quale si sopperiva alle varie carenze nella provincia di Agrigento, con le inevitabili ripercussioni.”
Sostieni QUISQUINA CHANNEL ETS con il tuo 5×1000
Se ti piace quello che facciamo e ci segui con affetto, puoi aiutarci in modo semplice e completamente gratuito.
Destinare il tuo 5×1000 a QUISQUINA CHANNEL ETS non costa nulla:
basta firmare nel riquadro dedicato al
“Sostegno degli Enti del Terzo Settore”
della tua dichiarazione dei redditi
(CU, Modello 730 o Modello Redditi Persone Fisiche)
e inserire il nostro codice fiscale.
Il tuo supporto ci aiuta a continuare a creare contenuti, raccontare storie e portare avanti i nostri progetti.
Girgenti Acque ha anche spiegato di aver sollecitato gli Enti preposti ad autorizzare il pieno utilizzo di tutte le fonti idriche della Provincia non utilizzate o parzialmente utilizzate, ubicate nei Comuni che non hanno consegnato gli impianti al Gestore del servizio idrico integrato.
Di conseguenza, il Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti ha convocato una riunione, invitando anche l’amministrazione comunale di S. Stefano Quisquina, per il 09/01/2017, per autorizzare l’attingimento dell’acqua dai Pozzi Sant’Elia al fine di “fronteggiare la crisi idrica delle Provincie di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo, causata dal perdurare della siccità, allo scopo di garantire la prosecuzione dell’approvvigionamento idro-potabile delle Provincie in argomento”.
Impossibilitati a raggiungere Palermo, causa neve, l’amministrazione comunale ha ufficialmente chiesto il rinvio della riunione a data da destinarsi.
“L’Amministrazione Comunale ha già manifestato la propria contrarietà all’utilizzo dei Pozzi Sant’Elia mettendo in evidenza il paradosso e la strumentalità di una “emergenza idrica” in presenza di una delle nevicate più abbondanti degli ultimi dieci anni”, comunica il Sindaco Cacciatore con una nota, “come si sa, più che la pioggia, sono le nevicate che rimpinguano i bacini idrogeologici e gli invasi idrici (Leone, Fanaco, Castello). Pertanto nel ribadire la posizione storica del nostro Comune sulla gestione pubblica dell’acqua e sulla difesa delle preziose risorse idriche del territorio, subito dopo l’incontro si renderà edotta la popolazione sugli esiti dello stesso ed eventualmente sarà convocata un’assemblea cittadina.”






