La Sicilia e la crisi dell’università

La crisi delle università italiane è oramai un dato di fatto, al quale è davvero difficile dare una soluzione immediata. Al contrario delle motivazioni, che invece sono oramai molto chiare a tutti: soprattutto quando si parla della situazione catastrofica che imperversa al Sud, in special modo in Sicilia. Stando ad uno studio pubblicato dall’ESI, infatti, le università siciliane sono al centro di uno spaventoso crollo verticale, con un totale di -60.000 immatricolazioni nell’anno accademico in corso, e con prospettive future che, se possibile, risultano ancor più disastrose di questo calo del 20% di iscrizioni.

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Una situazione drammatica innescata anche dalle condizioni fatiscenti di alcuni atenei e dall’assenza di corsi realmente validi da un punto di vista professionale. Ma i problemi rischiano di diventare decisamente più gravi.

Il fenomeno dell’emigrazione degli studenti siciliani

La crisi delle università siciliane sta portando ad un fenomeno ancora più dannoso: l’emigrazione dei ragazzi verso le regioni del centro-nord Italia. Il motivo è semplice: le altre città italiane, soprattutto le metropoli, possono vantare università in grado di garantire corsi di studio decisamente più all’avanguardia di quelle siciliane, e dove risulta anche più semplice inserirsi nel mondo del lavoro dopo il conseguimento di un titolo di studio fondamentale quale la laurea.

 

Un fenomeno, quello dell’emigrazione, che sta ulteriormente mettendo in ginocchio le famiglie siciliane, costrette a spendere oltre 15.000 euro all’anno per permettere ai propri figli di avere una speranza per il proprio futuro. Ed in un momento di crisi economica come quello attuale, non si tratta certo di una spesa fatta a cuor leggero. Ma la soluzione per gli studenti siciliani esiste ed è letteralmente a portata di click: iscriversi ad un corso di laurea a distanza, possibilmente in una delle università online prestigiose come la Niccolò Cusano, senza abbandonare la propria regione in quello che, talvolta, si rivela un illusorio salto nel vuoto.

Crisi dell’università ed emigrazione: in Sicilia alimentano un circolo vizioso

La crisi delle università in Sicilia ed il fenomeno dell’emigrazione degli studenti verso le regioni del centro-nord alimentano un circolo vizioso che rischia di distruggere il mercato del lavoro siciliano. Ed anche i suoi atenei visto che, con il continuo diminuire delle immatricolazioni, le università in Sicilia stanno diventando delle autentiche città fantasma, deserte e sempre più spesso ai margini dell’Italia.

 

Parliamo di una questione che riguarda tutto il Sud, e che era già stata sollevata all’attenzione dello Stato nel 2014: l’unico modo per risolverla è finanziare la ristrutturazione degli atenei siciliani con l’aiuto delle autorità locali, cercando di riportare gli studenti in atenei che, molti anni fa, erano considerati la culla della cultura europea.