Ci sono numeri che descrivono una realtà. E ci sono numeri che lanciano un allarme. Quelli contenuti nella tabella demografica dei cinque Comuni dell’Unione dei Comuni Platani – Quisquina – Magazzolo appartengono a questa seconda categoria.
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Nel giro di appena quindici anni il territorio ha registrato un costante calo della popolazione residente, mentre il numero delle nascite è precipitato fino a raggiungere livelli che devono preoccupare chiunque abbia a cuore il futuro delle nostre comunità. Non siamo di fronte a una semplice flessione statistica, ma a un processo di spopolamento che rischia di diventare irreversibile.
Dietro ogni dato c’è una famiglia che non si forma, un giovane che parte e non torna, una scuola con meno alunni, un’attività economica che fatica a sopravvivere, un paese che perde energie, servizi e speranze. è un fenomeno che investe l’intero entroterra siciliano, ma che nei nostri comuni assume dimensioni particolarmente allarmanti.
In quindici anni abbiamo perso 4278 abitanti detratti i decessi e addirittura sembra che sia scomparso un intero paese. Ancora più inquietanti sono le proiezioni per il prossimo decennio.
La diminuzione della popolazione e il progressivo invecchiamento dei residenti renderanno sempre più difficile garantire servizi essenziali, sostenere il sistema economico e preservare l’identità stessa delle nostre comunità.
Per questo rivolgiamo un appello ai Sindaci, ai Presidenti dei Consigli Comunali, ai Consiglieri e a tutti gli Amministratori dei cinque comuni dell’Unione: non sottovalutate questa emergenza. Chiediamo che i Consigli Comunali dedichino una seduta specifica all’analisi della situazione demografica e delle sue prospettive. Ogni anno perso rende più difficile invertire la tendenza.
Come conduttori del programma “Conoscere, Capire, Approfondire” riteniamo che informare significhi anche richiamare l’attenzione su questioni decisive per il bene comune.
Questa lettera aperta non vuole alimentare pessimismo, ma stimolare una presa di coscienza collettiva. Il futuro dei nostri paesi non è scritto, ma dipende dalle scelte che si compiranno. Ignorare questi dati significherebbe accettare, in silenzio, un lento declino. Affrontare queste problematiche con determinazione significa, invece, dare una possibilità concreta di futuro alle nostre comunità.
Lettera aperta dei conduttori del programma “Conoscere, Capire, Approfondire” di Radio Santo Stefano.







