Il sindaco torna a contestare il progetto del pozzo di Monnafarina: “è ancora improduttivo”

SANTO STEFANO QUISQUINA – In un post pubblicato sui social, il Sindaco Francesco Cacciatore afferma che, a oltre due anni dall’avvio dei lavori, “il pozzo risulta ancora improduttivo” e denuncia “una strada riqualificata pochi mesi fa già distrutta”. Sostiene inoltre che AICA stia trasportando “migliaia e migliaia di litri d’acqua” con autobotti dal potabilizzatore della Diga Castello per alimentare il sito e completare i lavori:

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Sono passati più di due anni dall’inizio dei lavori per realizzare, sull’onda emotiva e speculativa dell’emergenza idrica, un nuovo pozzo a Monnafarina (in superficie territorio di Castronovo di Sicilia, ma nel sottosuolo sede di un bacino comune che serve e alimenta Santo Stefano Quisquina e la provinvia agrigentina).

La situazione oggi: dopo la denuncia del Comune di Santo Stefano tuttora in fieri, una sentenza del Tribunale Superiore delle Acque scandalosamente non emessa, una strada riqualificata pochi mesi fa già distrutta e in condizioni pietose.

Cosicchè il sito di Monnafarina, da dove AICA si prometteva di creare un ulteriore pozzo per dissetare la provincia (dissestando l’equilibrio idrogeologico del bacino) oggi è diventato il sito dove l’acqua vi si porta sottraendola alle risorse comuni.

Difatti: il POZZO risulta ancora IMPRODUTTIVO ma paradossalmente AICA preleva con Autobotti migliaia e migliaia di litri giornalmente dalla Diga Castello/Potabilizzatore per cercare di alimentarlo e definire disperatamente i lavori. Il tutto mentre le aziende agricole e zootecniche soffrono maledettamente gli effetti della penuria d’acqua.

La gestione del nostro territorio e delle nostre risorse non può più aspettare i comodi di nessuno. Non si ritorni al 1999!!!!