In Sicilia esistono numerosi percorsi e cammini da percorrere a piedi, in bicicletta e a cavallo. Alcuni sono diventati un punto di riferimento per gli appassionati, altri funzionano meno, mentre alcuni sono rimasti poco più che un insieme di cartelli lungo il percorso. Sono itinerari creati da enti pubblici, associazioni e società private, ma non tutti riescono a raggiungere il loro obiettivo principale: generare un vero indotto turistico.
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Oggi voglio parlare di un progetto virtuoso dedicato al cicloturismo. Pensate che il New York Times lo ha inserito tra le 52 mete imperdibili del 2025. Si tratta della Sicily Divide, una rotta cicloturistica e di bikepacking da percorrere in completa autonomia.
Come ho scoperto questa realtà? Semplicemente osservando ciò che accade ogni giorno a Santo Stefano Quisquina, uno dei comuni attraversati dalla Sicily Divide. Ho visto decine di ciclisti fare tappa nel paese, pernottare nelle strutture ricettive e ripartire il giorno successivo. La stessa scena si ripete lungo la strada che collega Lucca Sicula a Bivona e Santo Stefano a Cammarata, dove ogni giorno ho incontrato ciclisti italiani e stranieri. Dopo diverso tempo ho compreso che questo è un percorso realmente virtuoso, capace di portare turismo, movimento ed economia nei territori attraversati, non soltanto a parole, come troppo spesso accade.
La Sicily Divide è un itinerario cicloturistico permanente che collega Trapani a Catania (o viceversa), attraversa 42 centri abitati, sia borghi che città, e può essere percorso con bici gravel, mountain bike e, oggi, anche con bici da corsa grazie a una variante dedicata. L’itinerario è stato creato nel 2020 da Giovanni Guarneri e sviluppato dall’Associazione Ciclabili Siciliane di Palermo con l’obiettivo di favorire lo sviluppo del cicloturismo nelle aree interne della Sicilia, valorizzando borghi spesso esclusi dai grandi flussi turistici. Per vivere l’esperienza è possibile richiedere gratuitamente il Divider’s Pass, raccogliere i timbri nei checkpoint ufficiali lungo il percorso e ottenere, all’arrivo, l’attestato di percorrenza. Il Pass consente inoltre di usufruire di agevolazioni nelle strutture convenzionate; una donazione volontaria contribuisce a sostenere il progetto.
I dati tecnici
- Distanza: 527 km
- Dislivello positivo: 11.000 metri
- Quota massima: 1.924 metri
La traccia GPS ufficiale comprende tutte le informazioni necessarie per organizzare il viaggio:
- elenco dei bike hotel e delle strutture bike-friendly;
- fontane, punti acqua, bar, ristoranti e negozi alimentari;
- checkpoint per timbrare il Divider’s Pass;
- ciclofficine per l’assistenza meccanica;
- segnalazioni sui tratti più impegnativi e sulla sicurezza;
- luoghi di interesse, panorami e specialità gastronomiche dei borghi attraversati.
La Sicily Divide attraversa una Sicilia lontana dai circuiti turistici tradizionali. Borghi che dominano immense distese di grano, pascoli dove migliaia di pecore vivono sotto il sole dell’isola, strade secondarie dove l’asfalto lascia spazio alla ghiaia e piazze in cui gli anziani si ritrovano ancora per giocare a briscola davanti a un caffè o a un amaro.
È la Sicilia più autentica e nascosta, quella che sempre più cicloturisti desiderano conoscere.
Oggi oltre 12.000 ciclisti scelgono ogni anno uno dei sette itinerari permanenti della Sicily Divide. Ciascuno può decidere quando partire, se iniziare da Trapani, Palermo o Catania, dove fermarsi e quanto tempo dedicare al viaggio. L’itinerario consigliato si sviluppa in sette giorni, una durata che permette di vivere il territorio senza fretta, mantenendo un ottimo equilibrio tra chilometri, dislivello e tempo per visitare i luoghi, fotografare i paesaggi e conoscere le persone.
Il percorso consigliato:
Da Trapani a Catania
- 1° giorno: Trapani – Gibellina (71 km | D+ 1.147 m)
- Variante: Palermo – Gibellina (75 km | D+ 1.525 m)
- 2° giorno: Gibellina – Sambuca di Sicilia (70 km | D+ 1.565 m)
- 3° giorno: Sambuca di Sicilia – Santo Stefano Quisquina (58 km | D+ 1.536 m)
- 4° giorno: Santo Stefano Quisquina – Montedoro (66 km | D+ 1.693 m)
- 5° giorno: Montedoro – Enna (67,8 km | D+ 1.848 m)
- 6° giorno: Enna – Regalbuto (64,1 km | D+ 1.513 m)
- 7° giorno: Regalbuto – Catania (59 km | D+ 937 m)
L’idea alla base della Sicily Divide è semplice quanto efficace: dimostrare che la Sicilia non è soltanto mare e coste. Le aree interne dell’isola, con i rilievi dell’Appennino Siciliano, le grandi vallate e le strade secondarie poco trafficate, rappresentano uno dei territori più affascinanti d’Europa per chi ama il cicloturismo. Pedalare nel cuore della Sicilia richiede impegno, ma regala panorami, incontri ed emozioni difficili da dimenticare. Il progetto continua a crescere e mette a disposizione una rete di servizi sempre più ampia: bike hotel convenzionati, noleggio di bici gravel, mountain bike e trekking bike con consegna e ritiro a Trapani, Palermo, Catania e in altri punti del percorso, oltre a un’organizzazione pensata per rendere l’esperienza accessibile anche a chi arriva da fuori regione. Questa è una delle idee di cui la Sicilia ha davvero bisogno. Un progetto nato non per completare semplicemente un’infrastruttura, ma per creare un’offerta sportiva e turistica capace di generare un impatto concreto sui territori.
Alessandro Mistretta







