S.S. 118 chiusa per dissesto: il Consiglio dell’Unione dei Comuni “Platani–Quisquina–Magazzolo” si riunisce a Cianciana

Cresce la preoccupazione nei comuni dell’entroterra agrigentino per le condizioni della viabilità. L’Unione dei Comuni “Platani – Quisquina – Magazzolo”, che comprende i comuni di Alessandria della Rocca, Bivona, Cianciana, San Biagio Platani e Santo Stefano Quisquina, ha convocato il Consiglio dell’Unione per affrontare la questione legata alla S.S. 118 Corleonese–Agrigentina.

La seduta è stata fissata per martedì 17 marzo 2026 alle ore 19:00 presso l’aula consiliare del Comune di Cianciana, all’interno del Centro Sociale. Nella seduta convocata dalla presidente del Consiglio dell’Unione, Antonella Giuseppina Settecasi, si discuterà dello stato di grave precarietà della S.S. 118 nel tratto compreso tra Cianciana e Raffadali e della richiesta di interventi urgenti per garantire la sicurezza stradale e il diritto alla mobilità dei paesi dei Monti Sicani.

Con ordinanza n. 54/2026/PA, il responsabile dell’area gestione rete ha disposto la chiusura al traffico della S.S. 118 Corleonese–Agrigentina nel tratto compreso tra il km 113+050 e il km 113+180, a causa di dissesti e criticità infrastrutturali. Nel provvedimento è stata disposta l’interdizione totale al transito veicolare su tutte le corsie dalle ore 00:00 dell’11 febbraio 2026 fino alle ore 24:00 del 28 febbraio 2027, nell’ambito di lavori di manutenzione programmata del corpo stradale.

Per limitare i disagi, ANAS aveva indicato un percorso alternativo: i veicoli diretti da Cianciana verso Raffadali avrebbero dovuto uscire dalla S.S. 118 all’altezza della S.P. 31 Cianciana–Cattolica Eraclea, proseguire lungo la S.P. 29 fino a raggiungere la S.S. 115 in località Montallegro, con lo stesso percorso valido anche nel senso opposto. La situazione si è però ulteriormente complicata perché sulla S.P. 31 Cianciana–Cattolica Eraclea è in vigore un’ordinanza di chiusura del 2021. Con la S.S. 118 chiusa e la S.P. 31 ufficialmente non percorribile, i pendolari sono costretti a utilizzare la S.P. 32 Cianciana–Ribera.

Una soluzione che comporta diversi chilometri in più ma che, secondo i cittadini, non rappresenta il vero problema. La criticità principale riguarda infatti le condizioni della strada che risulta sconnessa e soggetta a frequenti movimenti franosi. Su questo tratto sono già stati affidati i lavori dal Libero Consorzio di Agrigento nel progetto di manutenzione straordinaria tra la S.S. 115 (bivio Borgo Bonsignore) e la S.S. 189 (contrada Tumarrano), ma sono solo agli inizi e non ancora ultimati.

Lo scopo di questa seduta è portare all’attenzione delle istituzioni competenti questo grave problema, per cercare di garantire una viabilità migliore a chi vive e lavora nei comuni dei Monti Sicani.

Alessandro Mistretta

terradicieliacquaepietre