Si è svolta questa mattina la Giornata della Memoria e della Legalità a Santo Stefano Quisquina per commemorare Lorenzo Panepinto e le vittime di mafia.
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Manifestazione che ricorda la sera del 16 maggio 1911, quando due fucilate uccisero sul colpo Lorenzo Panepinto, davanti casa sua, mentre stava tornando dalla lega di contadini e operai che aveva fondato e che dirigeva.
Il processo si risolse in un nulla di fatto, nonostante la testimonianza oculare di Provvidenza Rumore, forse perché l’assassino, Giuseppe Anzalone, era figlioccio dell’allora ministro di Grazia e Giustizia Camillo Finocchiaro Aprile. I presunti mandanti non furono nemmeno giudicati perché le prove a loro carico furono considerate insufficienti.
Alla manifestazione hanno partecipato anche l’Istituto Comprensivo “Maestro L. Panepinto”, l’Arma dei Carabinieri e il Corpo Forestale.






