Emergenza emigrazione, in un anno sparito quasi un piccolo paese

Oltre 156mila agrigentini vivono ormai all’estero: oltre 12mila in piĂą di quanti ce ne fossero solo nel 2012.

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Sono questi i dati allarmanti della nuova edizione dell report sull’emigrazione italiana realizzato dalla fondazione “Migrantes”, l’organo della Conferenza episcopale italiana che si occupa appunto di fenomeni migratori e che, rispetto allo scorso anno ha inoltre registrato una perdita di residenti di quasi 3mila persone.

Se il dato della provincia di Agrigento è il peggiore in Sicilia e certamente uno dei piĂą alti, almeno per incidenza, in Italia, nella “classifica” dei 25 comuni siciliani per numero di iscritti troviamo diverse cittĂ  agrigentine. Terza è Licata, con 16.840 emigrati (quasi la metĂ  della sua popolazione residente) e poi Palma di Montechiaro, Favara, Aragona, Casteltermini, Ravanusa, Agrigento e Canicattì.

Impressionanti i numeri se guardiamo al solo dato della proporzione tra iscritti all’Aire, il registro dei residenti all’estero: seconda in Sicilia è Sant’Angelo Muxaro con il 197% di iscritti in piĂą rispetto agli abitanti (fuori confine sono 2.544, in patria soli 1291), e poi troviamo, tra gli altri, Santa Elisabetta (141%), Cattolica Eraclea (133%) e Cianciana (128,3%).

Per quanto riguarda S. Stefano Quisquina nel 2012 contava 4.876 residenti iscritti all’anagrafe mentre nel mese di Giugno 2019 gli abitanti sono 4.416, con un calo del -9,4%.